Home

Ottobre/Novembre 2017

Cover-Mottis-GCE-1 copertina provvisora

Gerry Mottis
Terra bruciata
Le streghe, il boia e il diavolo
Romanzo storico
15×21 cm, 448 pp, Euro 20,00 (prezzo indicativo)
ISBN 978-88-97308-62-1

Il libro ruota attorno a tre grandi processi reali d’inizio ‘600 e presenta come protagonista il nuovo boia di Valle, che entrerà pian piano in una crisi di coscienza.

Con quest’opera l’autore si è proposto di riportare alla luce e narrare alcuni episodi terribili della vita in Mesolcina durante l’inizio del 1600. Tramite la lettura, la trascrizione, l’analisi e l’interpretazione dei documenti autentici relativi alla persecuzione delle streghe nelle valli (soprattutto i verbali dei processi e le sentenze trascritte dallo storico moesano Cesare Santi, riportate sui quinternetti dai Cancellieri dell’epoca), sono emersi eventi, storie, date, personaggi, nomi, monumenti, affreschi, usi, costumi, tradizioni popolari, di cui si è servito per scrivere una storia il più possibile verosimile ma anche avvincente.

Scopo dell’intera narrazione di finzione è quello di indagare criticamente la storia passata, inserita in un contesto europeo di persecuzione e intolleranza religiosa, specialmente per quanto riguarda le pratiche giudiziarie non sempre eque.
Da un lato, l’autore si è posto l’obiettivo di ricopiare fedelmente alcuni dei più rappresentativi processi originali alle streghe mesolcinesi, “traducendoli” dall’italiano antico a quello contemporaneo, permettendo così ai lettori di immergersi nella vicenda narrata senza l’ostacolo della lingua; dall’altro, la stesura del romanzo ha lo scopo dichiarato di riabilitare l’immagine e la memoria di molte donne sventurate (ma anche uomini), accusate ingiustamente (per gelosia, invidia, avidità, vendetta, malignità ecc.) di essere delle streghe, di compiere cioè dei malefici, causare malattie o morte, disgrazie varie come carestie, frane, siccità, tempeste e grandinate, e per ciò accusate, indagate, torturate e – nella maggior parte dei casi – giustiziate con metodi truci (tramite il rogo, la decapitazione o l’affogamento) in zona Tre Pilastri a Roveredo e a Mesocco.
Tale barbarie si è consumata in nome della superstizione, dell’ignoranza, dell’intolleranza. Presunti stregoni hanno così rivestito il ruolo di “capri espiatori” per più di due secoli in un’epoca colpita da molte calamità.
Attraverso le vicende narrate, dunque, l’autore spera di stimolare anche una riflessione storica sul ruolo della giustizia nel passato, la quale privilegiava metodi aberranti per estorcere le confessioni a guaritrici, levatrici, semplici erboriste, persone “diverse”, i cui riti e le ricette erano spesso incompresi e non accettati dalla medicina tradizionale maschile.


Gerry Mottis, originario della Val Leventina, risiede tra Lostallo GR e Camorino TI. Nato nel 1975, ha terminato gli studi in Letteratura Italiana, Filologia romanza e Archeologia paleocristiana e bizantina presso l’Università di Friburgo nel 2001.
È docente di italiano presso le scuole medie (sec./sap.) di Roveredo GR e professionali superiori a Giubiasco. È stato redattore per il Grigionitaliano del “Bollettino Scolastico Grigione” e dell'”Almanacco del Grigionitaliano” dal 2010 al 2015. Collabora tuttora con riviste letterarie e di pedagogia scolastica. E inoltre collaboratore RSI per la radio Rete 1 come consulente linguistico con il giornalista Antonio Bolzani.

Premio 2016 Cultura Grigione per gli operatori professionali, con l’opera “Terra Bruciata. La storia dei processi alle streghe in Mesolcina nel ‘600”.

 

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...