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Gerry Mottis
Terra bruciata
Le streghe, il boia e il diavolo
Romanzo storico
15×21 cm, 448 pp, Euro 20,00
ISBN 978-88-97308-62-1

Disponibile anche in versione digitale su più piattaforme.

1613, Roveredo, Grigioni. Tre giorni dopo aver impiccato un ladro in Valle Calanca, il boia viene misteriosamente ritrovato morto. Privo del suo Ministro di Giustizia, il Comungrande di Mesolcina cade preda di briganti, usurai, streghe e stregoni, che portano scompiglio nelle due valli. Le Autorità Giudiziarie assoldano così un nuovo carnefice, proveniente dalle terre confinanti con le Tre Leghe, per riportare l’ordine.

Il nuovo Ministro di Giustizia, personaggio misterioso e macabro ma denso di fascino, vivrà ai margini di una società che faticherà ad accoglierlo. Soltanto l’incontro a Roveredo con una meretrice – dal passato turbolento ma guaritrice esperta – farà sperimentare al boia sentimenti nuovi. Il suo spirito subirà una progressiva crisi di coscienza, che lo spingerà a rivedere l’utilità della propria funzione sociale e l’equità delle sentenze del Tribunale di valle.

Con Terra bruciata l’autore propone un romanzo dal profumo storico a cavallo tra realtà e finzione, dai ritmi spesso incalzanti, altre volte introspettivi e commoventi. La vicenda ruota attorno a quattro processi che si svolsero realmente tra il 1613 e il 1615 e i cui verbali – conservati negli Archivi di Circolo – sono stati trascritti fedelmente nell’italiano di oggi.

Il loro esame ha riportato alla luce nomi reali, personaggi storici, tradizioni popolari, presunti malefici, delitti efferati, torture atroci, assurde superstizioni e palesi ingiustizie del nostro passato, che hanno contrassegnato le valli alpine e tutta l’Europa.

Nel 2016, durante la sua stesura, l’opera “Terra bruciata” ha ricevuto il riconoscimento per la Creazione Artistica Professionale, conferito dalla Promozione della Cultura del Cantone dei Grigioni.


Estratto – Dalla quarta di copertina:

Il fabbro si levò dal tavolo e si mise a rigovernare la cucina, meditabondo.
«Tu non puoi intervenire contro i tuoi protettori, signor Ministro di Giustizia; sarebbe la tua rovina! Mentre io… sono troppo vecchio per lottare ancora. Mi hanno già cacciato una volta, in passato, ricordi? Il Comungrande di Mesolcina e Calanca non è pronto per accogliere idee innovative in materia criminale. Pure tu sei vittima del tuo successo.»
«Che cosa intendi dire?»
«Hai portato in valle i precetti giudiziari elaborati nel Malleus Maleficarum su cui poggiano oggi gli Statuti criminali. E io credo che dovranno passare almeno altri cent’anni prima di un rinnovamento generale.»
«E nel frattempo quante erboriste, levatrici, semplici massaie finiranno al rogo?», chiese con sarcasmo il boia.
«Di che ti preoccupi, signor Ministro di Giustizia? Il tuo lavoro sarà sempre garantito!», affermò con cinismo.
«Ma è doveroso tentare!» proseguì con ardore Kasper, levandosi in piedi in tutta la sua possanza.
L’ex magistrato non si scompose.
«Non vi è nulla che possiamo fare, mi dispiace; i tempi non sono ancora maturi, te lo assicuro. Vi sono troppi interessi in gioco. La Giustizia serve ai casati più influenti per fare terra bruciata dei propri nemici, per debilitarli e seminare l’infamia tra le loro mura; per espropriare terre, pascoli, campi e armenti, per arricchirsi maggiormente. Il popolino vive pur sempre asservito a queste famiglie potenti, in Mesolcina come altrove, non diversamente dai tempi dei Trivulzio. Se ora ci ribellassimo, saremmo trattati come dei comuni criminali, e forse addirittura impiccati!»


Gerry Mottis

Nato nel 1975, originario della Valle Leventina, risiede tra Lostallo GR e Camorino. Ha studiato letteratura italiana e archeologia bizantina all’Università di Friburgo, ottenendo la Licenza in Lettere nel 2001.

È insegnante di lingua italiana e storia presso le scuole medie di Roveredo GR e professionali superiori a Giubiasco.

Dal 2000 ha pubblicato sei libri, tra cui “Sentieri umani”, 2000; “Un destino una nostalgia”, 2003; “Il boia e l’arcobaleno”, 2006; “Oltre il confine e altri racconti”, 2010; “Altri mondi”,2011; e il primo romanzo storico “Fratelli neri. Storia dei primi internati africani nella Svizzera italiana”, 2015.

È regista per la compagnia teatrale “Siparios” di Lostallo dal 2005 e si occupa infine di consulenza linguistica per la trasmissione “La consulenza” su RSI RETE UNO con Antonio Bolzani. Maggiori informazioni: http://www.gerry-mottis.ch




RECENSIONI

 

© Illustrazione TICINESE
N. 5, 15.05.2018

Di streghe, boia… scuola e allievi.
di Antonella Broggi
foto: Gabriele Campeggio

Link: Illustrazione TICINESE


© Rivista di Mesolcina e Calanca,
nr.02, febbraio 2018

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© Timmagazine

Terra bruciata
di Roberta Nicolò

Il nuovo libro dell’autore ticinese Gerry Mottis ha esaurito in brevissimo tempo la prima edizione stampata ed è in libreria con la seconda. Un testo affascinante che sa unire sapientemente storia e romanzo per regalare al lettore un prodotto creativo, ambizioso e sensibile. Il tema è di sicuro piglio e si evince già dal titolo Terra Bruciata: le streghe, il boia e il diavolo. Una ricerca storica sulla caccia alle streghe nella Mesolcina del 1600. Ne abbiamo parlato con lo scrittore.

Chi erano le streghe della Mesolcina? «Quelle che comunemente venivano chiamate streghe erano, in fondo, delle semplici persone del popolo, per lo più donne, che svolgevano delle funzioni sociali molto importanti, depositarie di antiche conoscenze di origine pagana. Le condannate erano infatti erboriste, levatrici, contadine, massaie, che in qualche misura cercavano di emergere in una società dominata dagli uomini. La misoginia trovava una sua giustificazione nel capro espiatorio. Nelle streghe si è infatti sempre cercato di identificare le colpevoli di tutti i mali della società. Malattie, morti improvvise, frane o valanghe, inspiegabili fenomeni naturali, erano imputati alle maliarde malefiche, che avevano stretto un patto col Diavolo».

Come hai lavorato sulle fonti? «Il romanzo è basato sulle fonti storiche. In esso si trova ad esempio la narrazione della visita dell’arcivescovo Carlo Borromeo in Mesolcina (1583) che ha dato avvio a una vasta caccia alle streghe. Ampio risalto è poi stato dato al sistema giudiziario di Valle basato su un’opera terrifica, il Malleus maleficarum dei dominicani Sprenger e Kramer (1486), i quali scrissero un vero e proprio manuale ad uso dei giudici laici per estirpare la stregoneria d’Europa. Oltre a queste fonti, la mia ricerca principale è stata svolta negli Archivi di Circolo, dove ho trascritto fedelmente i verbali autentici e le sentenze dei processi mesolcinesi. Questi documenti hanno funto da spunto per il romanzo, a cavallo tra realtà documentata e fantasia».

Qual è la fotografia che è emersa della storia della Valle? «Parlare di persecuzione delle streghe nelle valli alpine d’Europa, così come nella Valle Mesolcina durante il 1600, significa calarsi in un’epoca buia dominata da superstizioni, false credenze, ingiustizie sociali, sfruttamento, oppressione e violenza arbitraria. È dunque una fotografia fosca che emerge dalla mia narrazione Terra bruciata, che rivela molte iniquità e barbarie compiute dai nostri antenati in nome di una giustizia spesso discutibile, che ha continuato a mietere vittime innocenti fino al XVIII secolo. Obiettivo del mio romanzo storico, oltre ad intrattenere, è quello di riabilitare l’immagine di tutte queste vittime innocenti, le presunte streghe, non solo moesane».

Link: Timmagazine


© Il Grigione Italiano – La voce del San Bernardino
01.03.2018

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© RSI RETE UNO – Librintasca

Il romanzo storico di Gerry Mottis
di Rossana Maspero

Per ascoltare la trasmissione:

Link: Librintasca


© laRegione, 8.01.2018

Stregoneria, torture e condanne a morte: il passato buio della Mesolcina nel romanzo storico di Mottis
Un libro per fare giustizia
di Samantha Ghisla


Link laRegione


© Rivista di Lugano, n. 51-52 del 22.12.2017

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© L’Informatore – 22.12.2017


© Turné, RSI LA1, 16.12.2017

Spooky Turné
Ombre, streghe, valanghe e montagne

È dalla Valle di Blenio che si snoda questa puntata di Turné per poi addentrarsi nella Melsocina del ‘600 sulle tracce di alcune streghe, di un boia e del diavolo. Lo spunto ce lo offre il libro di Gerry Mottis Terra Bruciata.

Link alla puntata di Turné


© Azione, 04.12.2017

Strenne storiche per la Svizzera italiana
Volumi usciti nell’ultimo anno che trattano vicende passate del nostro territorio
di Alessandro Zanoli

La recente pubblicazione del libro di Gerry Mottis, Terra bruciata. Le streghe, il boia e il diavolo (Gabriele Capelli Editore, 2017) si inserisce in un genere editoriale che non sembra soffrire di crisi e che rifornisce a getto continuo gli appassionati. Abbiamo pensato quindi di proporre qui alcuni titoli del filone storico locale, che potrebbero rendersi utili, magari anche solo come segnalazione prenatalizia per un regalo.

Che gli avvenimenti storici possano essere trasposti in forma romanzesca Mottis lo sa bene. Lo dimostrava anche il suo precedente libro Fratelli neri. Storia dei primi internati africani nella Svizzera italiana (Dadò, 2015). Qui però l’impegno si fa molto più corposo, per dare luogo ad un volume di quasi 450 pagine. Il romanzo si concentra sulla figura di Kasper Abadeus, un boia che diventa protagonista di un noir mesolcinese di grande respiro e ambizione. Scandito da opportune citazioni del Malleus maleficarum, libro guida degli inquisitori della Controriforma, il romanzo di Mottis sembra volerci far paura ad ogni inizio di capitolo. Il suo collegamento alla storia della Mesolcina, per quanto elaborato come una fiction, finisce però per richiamarci sempre alla realtà degli eventi di allora. I documenti storici in appendice al libro ci forniscono persino la materia da cui il lettore può ricostruire la drammatizzazione compiuta da Mottis. Terra bruciata, al di là di tutto, è un bell’esempio di come non sia necessario andare lontano per trovare scenari degni di racconti fantasy (dimensione letteraria a cui la stessa copertina sembra volerci indirizzare): il tema dei processi alle streghe e agli stregoni fornisce elementi narrativi e raccapriccianti più che sufficienti.

Link al settimanale Azione


RSI RETE DUE – Attualità culturale – 23.11.2017
di Matteo Martelli

“Terra bruciata. Le streghe, il boia e il diavolo”

In un romanzo dal profumo storico a cavallo tra realtà e finzione pubblicato da Gabriele Capelli Editore, lo scrittore e insegnante Gerry Mottis ritorna su storie di stregoneria nella Mesolcina del 1600.

Link al programma RSI RETEDUE


EXTRA N. 42 del 23.11.2017 – A cura di Sergio Roic

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2 thoughts on “Gerry Mottis “Terra bruciata. Le streghe, il boia e il diavolo”

  1. Wann kann ich auf die deutsche Übersetzung hoffen? Ich möchte wahnsinnig gern dieses Buch lesen, nachdem ich den Artikel darüber in der Tessiner Zeitung gelesen habe.

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