«Il racconto collettivo di un’epoca, che restituisce con delicatezza le ombre e le luci della vita familiare» – “Il movimento elementare” di Fabiano Alborghetti – LuciaLibri
© LuciaLibri, 09.03.2026
Letture
Alborghetti, un padre generoso e imperfetto e l’Italia che muta
di Vanessa Camozzi
Tra prosa e versi un memoir che s’intreccia con la storia collettiva di un’epoca. “Il movimento elementare” di Fabiano Alborghetti è il racconto di un padre e di una famiglia dalla provincia alla grande città, un’eredità di generosità e umanità…
Un memoir che attraversa il Novecento italiano e la storia di una famiglia, seguendo la vita del padre, nato nel 1940 a Varallo Sesia, attraverso lo sguardo di un figlio.
L’infanzia del padre si svolge in una provincia dove la guerra resta un’ombra lontana, la scuola elementare come unica formazione, e la vita si impara tra calzoleria, filanda e fabbrica.
Il tempo che passa
I ricordi si accumulano in immagini concrete: il lavoro quotidiano, le vacanze con il fratello, i tentativi di risparmiare qualche soldo.
I versi del libro, liberi e frammentati, intrecciano narrazione quotidiana e riflessione interiore, talvolta spezzando il flusso con versi isolati come piccoli lampi.
La scrittura rende visibile il tempo che passa, la fatica e le gioie di un’esistenza semplice e complessa insieme.
A vent’anni, il padre lascia il paese per Milano con una Lambretta e una valigia tra i piedi, cercando lavoro come elettricista. La città diventa teatro di nuove esperienze: il lavoro, le amicizie, il matrimonio, i trasferimenti, le vacanze e le piccole abitudini quotidiane. La vicenda familiare si intreccia con la società che cambia, con le trasformazioni della provincia e della metropoli, e con eventi che lasciano tracce profonde nei luoghi e nelle persone.
Fra tensioni e leggerezza
Tra le pagine emergono conflitti e tensioni: differenze tra fratelli, separazioni, l’educazione severa che segna i figli, ma anche la capacità di ricominciare e trovare spazi di leggerezza.
Il movimento elementare (152 pagine, 17,50 euro) di Fabiano Alborghetti, edito da Gabriele Capelli, è un omaggio alla figura del padre, nelle sue imperfezioni, ma anche nella generosità e nell’umanità che ha lasciato in eredità, frutto del suo impegno sociale e del modo in cui ha vissuto la propria vita.
Una fusione tra biografia personale con il racconto collettivo di un’epoca, che restituisce con delicatezza le ombre e le luci della vita familiare.
Gli equilibri alimentati (e alimentari) sono fatti così.Siamo una famiglia, ma di sconosciutiaccostati dal caso.Emerge, talvolta, qualcosa di buonouna quota assegnata di serenità. Eppure…La verità biologica non è bastantee chi cerca salvezza sarà un disertore.
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