Carlotta Bernardoni-Jaquinta, Elvira Dones, Anna Ruchat e Jachen Andry – Soletta Poliglotta, ALICE, RSI RETE DUE
Alice – RSI RETE DUE
Soletta Poliglotta
La scrittura e la sua relazione con la madrelingua discussa con quattro ospiti del festival
Di: Massimo Zenari
Carlotta Bernardoni-Jaquinta risponde alle domande di Massimo Zenari e legge un estratto dal romanzo di Odile Cornuz “Fucile”.
Soletta Poliglotta – Tutta la trasmissione
Conducono, idealmente, a Soletta i “Sentieri selvaggi” di ChiassoLetteraria, dove l’edizione appena conclusa ci ha invitato a ragionare sul senso del nostro viaggiare. Ai mutamenti radicali del presente, infatti, così come alla sempre più viva necessità di un «poliglottismo socializzante», si sono dedicate le 46esime Giornate letterarie di Soletta. E alla maggiore manifestazione nazionale di letteratura, che si è svolta sulle rive dell’Aare dal 10 al 12 maggio, ha partecipato, da buona abitudine, Alice.
In una puntata speciale aperta al pubblico, trasmessa in diretta dalla Cantina del Vino, Massimo Zenari ha fatto dialogare attorno al tema della scrittura e della sua relazione con la madrelingua quattro ospiti del festival: Carlotta Bernardoni-Jaquinta (che da ultimo ha tradotto per l’editore Gabriele Capelli Fucile di Odile Cornuz), la scrittrice svizzero-albanese Elvira Dones (La breve vita di Lukas Santana, uscito da La nave di Teseo, il suo ultimo romanzo), Anna Ruchat, narratrice poetessa e traduttrice pluripremiata (a Soletta con il romanzo Spettri familiari, Ibis), e il poeta Jachen Andry, Premio svizzero 2023 per le poesie in vallader di Be cun rispli, ora proposte in una bella antologia nelle quattro lingue nazionali (Fil, Edition Mevina Puorger).

Carlotta Bernardoni-Jaquinta

