Pedro Lenz vince la 34ª edizione del Premio Letterario Giuseppe Acerbi dedicata alla letteratura della Svizzera tedesca con il romanzo “Primitivo”


Si è conclusa sabato 4 luglio 2026 a Castel Goffredo la 34ª edizione del Premio Letterario Giuseppe Acerbi, che nel 2026 ha accompagnato lettori e giurati alla scoperta della letteratura della Svizzera tedesca.

Al termine dello spoglio delle schede della giuria popolare e della giuria di esperti, il Premio è stato assegnato allo scrittore Pedro Lenz, che ha ottenuto 53 voti con il romanzo “Primitivo (traduzione di Amalia Urbano, Gabriele Capelli Editore).

Durante la cerimonia finale, le studiose universitarie Stefania De Lucia ed Elisa Destro – che hanno presentato il profilo e l’opera dell’autore vincitore – hanno illustrato anche le caratteristiche degli altri finalisti.

“Primitivo” è un intenso romanzo di formazione che racconta l’amicizia tra il giovane apprendista Charly e Primitivo, muratore di origine spagnola emigrato in Svizzera. Attraverso una scrittura essenziale e profondamente evocativa, Pedro Lenz costruisce una storia capace di affrontare temi universali come la dignità del lavoro, il valore dell’esperienza, il passaggio di testimone tra generazioni e la forza dei legami umani. La vicenda è narrata proprio dallo sguardo di Charly, che restituisce al lettore il ritratto di un uomo straordinario nella sua quotidianità.

La terna finale ha confermato l’elevato livello della selezione dedicata alla narrativa svizzero-tedesca. Al secondo posto si è classificato Martin Suter con “Melody”, Sellerio (38 voti), mentre il terzo posto è andato a Lukas Bärfuss con “Il cartone di mio padre”, L’orma (23 voti).

Un’edizione che ha confermato la vocazione internazionale del Premio Letterario Giuseppe Acerbi, che da oltre trent’anni avvicina il pubblico italiano alle più significative espressioni della narrativa contemporanea europea, favorendo il dialogo tra culture attraverso la letteratura.


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