Noè Albergati, autore del romanzo in versi “Cemento e vento”, apre il V volume dei “Quaderni delle Medical Humanities”.
“Solitudine” è il fil-rouge del V volume dei Quaderni delle Medical Humanities, un tema che Noè Albergati ha profondamente trattato nel recente romanzo in versi Cemento e vento dove non solo narra di un suicidio ma degli strascichi dello stesso, il peso dell’assenza, l’ingombro del silenzio, il rapporto con un mondo attorno che prosegue il proprio corso nonostante quanto accaduto, e di cosa resta dopo, col peso della testimonianza e col dovere della rinascita.
In apertura del Quaderni delle Medical Humanities, Noè Albergati offre un denso testo in più quadri che, pur restando nella medesima linea tematica, offre un nuovo sguardo sulla scrittura di un autore che con delicatezza e decisione si sta affermando come una voce d’eccellenza nel panorama letterario della Svizzera italiana.
Nel numero, oltre a Noè Albergati in apertura, testi di Sebastiano Caroni, Marta Fadda e Mattia Lepori, Lucia Orelli Facchini, Andrea Voglino e Paolo Cantarano, Glauco Martinetti e Michele Corengia, Graziano Martignoni. La pubblicazione è arricchita dalle immagini di Claudio Confalonieri.


