«Un romanzo breve, dal significato profondo» – “Albero Custode” di Katia Balmelli – lettriceassorta


lettriceassorta, 12.07.2024

“Anche la sua verità, spinta in superficie dalla disperazione, ora era lì, in attesa che lui facesse qualcosa: rianimarla, forse camuffarla; di certo sarebbe stato difficila ricacciarla giù, tra le cose nascoste o sconosciute.”

A Mario fin da piccolo piace volteggiare con gonne leggere che si aprono e si alzano sotto l’impulso di esagerati giri su se stesso.
Da grande, impara a comportarsi come tutti, cercando di imitare il rozzo atteggiarsi dei più sfrontati.

ALBERO CUSTODE racconta la storia vera di Mario, nato agli inizi del Novecento in un piccolo paese di montagna nelle valli del Ticino.

L’autrice ne descrive in modo coinvolgente la vita, complicata da bugie e sotterfugi e sempre in bilico tra la forza del desiderio e l’intensitá del rimorso.

Ho apprezzato moltissimo la delicatezza e la sensibilità con la quale l’autrice racconta la famiglia di Mario e la sua sofferenza interiore: sono rimasta molto commossa.

Un romanzo breve, dal significato profondo che permette di riflettere sulla sofferenza che provoca il non sentirsi accettati e sulla necessità di ridare un senso alla propria vita. Un senso non che abbia significato in termini assoluti, ma per chi pur nel disagio vuole tendere alla felicità.

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