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© La biblioteca del libraio, 17.01.2021

Marcel Dupond e i gemelli criminali di Göri Klainguti

Un nuovo libro per questa rubrica, L’angolo vintage, ideata da Chiara de La lettrice sulle nuvole.
La rubrica ha lo scopo di ricordarci che ci sono libri che a volte acquistiamo con grande entusiasmo e poi immancabilmente vengono relegati e surclassati da altri più recenti.
Oggi vi parlo di un piccolo libro, sia per dimensioni che per pagine, Marcel Dupond e i gemelli criminali, di Göri Klainguti, pubblicato da Gabriele Capelli Editore.

Titolo: Marcel Dupond e i gemelli criminali
Autore: Gori Klainguti
Casa editrice: Gabriele Capelli
Pag.: 128
Costo: 13,70 cartaceo, 4,03 ebook

Anni Settanta. Una coppia di contadini è in attesa del primo figlio. Il marito vorrebbe tenerlo nascosto a causa del suo “disprezzo” nei confronti dello Stato. Nasceranno due gemelli. Uno solo verrà “ufficializzato”, l’altro sarà “libero”. Dall’infanzia alla scuola, dalla vita privata al servizio militare, i confusionari e intelligenti gemelli ne combineranno di tutti i colori.

RECENSIONE

Devo essere sincera non era questo il libro che avevo intenzione di inserire in questa rubrica ma per mancanza di tempo, vista la lunghezza, ho optato per Marcel Dupond e i gemelli criminali.

Sono contenta di averlo letto perché pur non essendo un mio genere, è un libro che mi è piaciuto non solo per la tematica ma per la scrittura dell’autore che nell’assurdità di ciò che ha raccontato ho trovato molta ironia.

Siamo in Svizzera e negli anni Settanta c’è ancora una netta separazione tra la città e la campagna, soprattutto in quelle zone dove la prima industrializzazione non è ancora arrivata.
Giachem Sulvèr è un contadino con dei forti pregiudizi per tutto ciò che è modernità, avanguardia e soprattutto città. Lui ama vivere nella sua fattoria, con sua moglie Babina in attesa del loro primo figlio.
La maggior parte delle discussioni tra i coniugi è legata all’evento che li sta per coinvolgere. Dove far nascere il bambino?
E perché deve per forza nascere in un ospedale?
Perché non farlo nascere in casa?
E perché questo bambino deve essere riconosciuto, non è possibile tenerlo nascosto?

“Facciamo nel modo più semplice: invece di andare a partorire in ospedale, come tutte le femmine moderne, lo fai qui a casa. Notin, il medico dell’ospedale, verrà di sicuro. Sono andato al liceo con lui e ti dico: quello è un tipo in gamba. Di lui ti puoi fidare. Sarà certamente d’accordo di dichiarare, se la sua visita dovesse destare dubbi presso le istituzioni responsabili, che l’abbiamo chiamato perché avevi l’otite. Naturalmente, invece dell’otite avrai avuto un bimbo e quello ce lo terremo nascosoto.”
Giachem faceva ora una smorfia ed esibiva due occhietti che scintillavano di astuzia e di piacere e sembrava che dicessero: Che idea geniale mi è venuta.

Il giovane ha una folle idea, ma alla fine il buon giudizio lo porta a fare quello che è giusto, il bambino nascerà in ospedale, ma prima che questo avvenga, la sua idea verrà condivisa con il giovane dottore che aiuterà la moglie a partorire.
L’evento tanto atteso però porterà alla luce una sorpresa, il parto è gemellare…
Da qui la vita dei due bambini, Gianet e Gianin, sarà separata, uno sarà legalizzato, l’altro no, quindi uno esisterà per l’anagrafe, l’altro no, uno dovrà subire senza poter scegliere ciò che il mondo ha già deciso contro il parere di suo padre, molto reazionarie e retrograde, l’altro crescerà in tutta libertà, senza vincoli.
Unico neo, non potranno mai farsi vedere insieme, non potranno mai condividere amicizie, non potranno mai avere la stessa vita sociale che a uno è data all’altro no.

In questo breve libretto, di appena 120 pagine, c’è davvero tanto di cui poter discutere, dalle idee di un padre che ho trovato assurde, perché non è possibile crescere due figli in questo modo, perché a uno mancherà il tipo di vita dell’altro e viceversa, perché lo stesso padre è cresciuto secondo i meccanismi della civiltà moderna per poi rifiutarli.
L’ironia del racconto sta proprio nell’assurdità delle posizioni prese dal capo famiglia che si ripercuoteranno su tutti, compresa la povera Babina che nel suo piccolo prova a far ragionare il marito ma con pochi risultati.
E poi i due ragazzi…

Link: labibliotecadellibraio


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