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Carlo Silini
Latte e sangue
Romanzo

15×21 cm, 480 pp, CHF 28,00 / EURO 23,00
ISBN 978-88-97308-85-0

Disponibile anche in versione digitale su più piattaforme

Link: Breve estratto

Video:
Margherita Saltamacchia legge estratti da “Latte e sangue”
Cesare Fontana – Durata 00.02.41
Don Tommaso – Durata 00.02.36
Il convento di San Giovanni – Durata 00.01.55
Maddalena – Durata 00.06.08


L’ATTESO SEQUEL DE IL LADRO DI RAGAZZE DI CARLO SILINI È ANCORA UNA VOLTA UN MECCANISMO PERFETTO E CARICO DI TENSIONE, UNA STORIA SEICENTESCA NERA, SENSUALE E VIOLENTA, SEMPRE AMBIENTATA TRA IL CERESIO E IL LAGO DI COMO.

Secolo brumoso e sanguinario, il Seicento, nelle terre tra il Ducato di Milano e i baliaggi svizzeri a sud delle Alpi. Maddalena de Buziis è l’ultima sopravvissuta di un’atroce vicenda di rapimenti, stupri ed uccisioni commessi da un oscuro personaggio dedito alle arti negromantiche fuggito da Vimercate verso le terre elvetiche: il Mago di Cantone. La vicenda è narrata nel precedente romanzo, Il ladro di ragazze.

Maddalena vive in un villaggio discosto della Brianza e si occupa dei nonni acquisiti, molto malati. Li cura con “erbe e sguardi” perché conosce i segreti delle piante: è una “strega buona”.
Inquieta, cerca amore e, soprattutto, la verità su se stessa. A volte si apparta nei boschi e danza da sola, al bramito dei cervi, perché “qualsiasi cosa succeda, l’importante è ballare”.

Mentre ancora cerca di riprendersi dalla sconvolgente disavventura vissuta nelle terre svizzere, qualcuno si mette sulle sue tracce per scovarla a tutti i costi.
È un sicario della più feroce banda criminale del confine italo-svizzero. Ma il mandante è un enigmatico religioso che elabora trame inquietanti in uno spartano riparo sul Monte Generoso: l’Uomo dei Trii Böcc. Invece di scappare per sottrarsi alla cattura, Maddalena parte al contrattacco e si mette sulle tracce dei suoi persecutori.


Nato a Mendrisio, Carlo Silini è caporedattore al Corriere del Ticino. Ha vinto lo Swiss Press Award, il più importante premio svizzero di giornalismo, nel 2015 per la categoria carta stampata e nel 2017 per la categoria local. Uscito nel 2015, Il ladro di ragazze, sua prima prova narrativa, è stato per mesi ai primi posti delle classifiche della Svizzera italiana.


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RECENSIONI, SEGNALAZIONI

 

©terzaetà, anno 37, n. 2, aprile 2019

Il passato pericoloso e picaresco dei nostri antenati
In un libro di Carlo Silini, una storia di ingiustizia e di sangue, di amore e avventura

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© Viceversaletteratura – 12.04.2019
Recensione: Latte e sangue di Carlo Silini
di Marino Fuchs

Le vicende narrate in Latte e sangue di Carlo Silini prendono il via dalla conclusione del precedente romanzo Il ladro di ragazze (Gabriele Capelli Editore, 2015). Silini conferma la sua abilità nello scrivere trame fitte di intrighi ambientate nel Seicento, tra il Ducato di Milano e i baliaggi svizzeri (l’attuale Ticino). L’attenzione alle fonti documentarie, alla storia, alla geografia, così come all’ambiente sociale, popolare e religioso, dà spessore a una narrazione thriller, tesa ad incatenare fino all’ultimo effetti di suspense e di sorpresa.

Un breve antefatto ripercorre le vicende familiari della protagonista, Maddalena De Buziis, raccontate ne Il ladro di ragazze, ispirate alla leggenda del Mago di Cantone, nota nel sud del Ticino, indentificato con la figura storicamente esistita di Francesco Secco Borella, conte di Vimercate e cavaliere milanese. Il racconto popolare vuole che il Mago di Cantone rinchiudesse in una grotta le ragazze rapite dai suoi scagnozzi per abusarne e poi gettarle in fondo a un pozzo. Maddalena, nipote di Secco Borella, scampata per un soffio alle grinfie del nonno e a una simile fine, viene coinvolta nuovamente nelle trame ordite da un nuovo misterioso cattivo, che vedremo tramare nell’ombra per lunga parte della vicenda, senza però conoscere fino alla fine la sua identità e le ragioni che lo spingono a perseguitare la ragazza. Avvincente fino all’ultimo, Latte e sangue è intriso di sensualità e violenza, desiderio carnale e torbida vendetta.

Il romanzo tuttavia è più di una mera dimostrazione di padronanza dei meccanismi narrativi del genere. Nell’aderenza alla fonte storica, ai personaggi realmente esistiti, ai fatti di cronaca, c’è una precisa volontà di ridare la voce a figure altrimenti silenziate dall’ingiustizia e dalla prevaricazione. Il narratore infatti non ha dubbi circa i personaggi positivi (Maddalena, il curato di campagna, Giacomo e Mea, l’inquisitore Camillo Campeggi «figura rappresentativa di quella svolta della Chiesa cattolica che dopo anni di persecuzioni ai danni delle cosiddette streghe, si trasformava nel principale avvocato degli imputati per stregoneria», p. 478) né su quelli negativi (a partire dalla banda di briganti su cui sovente cade l’ironia fino ai potenti politici e religiosi corrotti). La sua scelta di campo è certamente dovuta anche alla distanza che lo separa dal tempo della finzione, una distanza che si avverte non solo da una diversa sensibilità rispetto ai temi trattati ma anche dall’uso di una lingua che è a noi contemporanea (anche se non mancano degli inserti in latino ecclesiastico e in dialetto) e che nell’intento di parlare al nostro tempo a volte scivola anche nell’uso degli anglicismi («in un’escalation di gravità lessicale», p. 146).

È proprio in questa distanza che si legge l’intento della scrittura romanzesca di Silini; l’autore sceglie di restituire identità e di riscattare dalla storia dimenticata non solo le molte donne giustiziate, perseguitate, rapite, abusate (su cui si soffermano le “Note storiche” in fondo al libro), ma anche la vita di una famiglia non tradizionale che viene a costituirsi con la nascita di un bambino, orfano a causa delle persecuzioni nei confronti di Maddalena. Così, Maddalena farà conoscenza del padre del bambino, Giacomo Storno «un puttano» che vive insieme a un’«ex prevadessa», Rina Balestra detta Mea Pulpa, i quali vivono ingannando le ricche signore innamorate di Giacomo e truffate da Mea con la vendita di filtri amorosi. L’arrivo del bambino sovvertirà gli equilibri introducendo il tema della maternità; Mea Pulpa, che non ha potuto avere figli propri, alleverà, curerà il bimbo come se fosse il suo. A complicare il quadro ci sarà l’incontro di Giacomo con Maddalena e la nascita del loro amore. I quattro si ritroveranno così ad affrontare insieme le avversità, formando una famiglia che, per quanto scompaginata, è fondata su un amore che nutre e cura. Una famiglia che si costituisce come una “cellula di resistenza” di fronte ai soprusi del potere.

Una fermezza che Maddalena esprime attraverso i suoi occhi azzurri, uno sguardo che diventerà l’ossessione dei suoi persecutori, che vorranno non solo uccidere la donna ma annientarla, assumendo morbosamente la sua forza dal sacrificio di sangue. Maddalena però sfugge, non solo ai suoi aguzzini e inquisitori ma anche al crudo realismo delle teste mozzate, degli epiteti ingiuriosi, dei roghi di streghe. Paziente ma fiera, balla immersa nella natura; Maddalena troverà dentro di sé e nell’amore per i suoi cari il coraggio per affrontare il cinismo degli esseri umani.

Link: viceversaletteratura


© Librintasca RSI RETE UNO, 22.03.2019
a cura di Rossana Maspero

Carlo Silini ha esordito nel 2015 con “Il ladro di ragazze” regalandoci un avvincente romanzo di 440 pagine. Il libro prendeva le mosse da un’antica leggenda del Mendrisiotto, quella del mago di Cantone, una piccola località tra Riva San Vitale e Rancate. Siamo nella prima metà del ‘600, all’epoca dei baliaggi svizzeri a Sud delle Alpi e del Ducato d Milano.

Nel libro si racconta del padrone di un castello alle pendici del Monte San Giorgio che con l’aiuto delle sue guardie rapiva giovani e povere ragazze nella pianura tra Mendrisio e Rancate. Una storia di finzione basata su documenti storici dell’epoca.

Ora a 4 anni di distanza Carlo Silini torna in libreria con “Latte e sangue” pubblicato anch’esso da Gabriele Capelli.

Siamo ancora nel ‘600 e siamo ancora nella zona di confine tra il Mendrisiotto e la Brianza. In questo romanzo storico tornano anche alcuni personaggi e la protagonista Maddalena, poteremmo definirlo a buona ragione una sorta di sequel del primo romanzo.

Per ascoltare: Librintasca


© Corriere del Ticino, 18 marzo 2019

Il ritorno di Maddalena dal torbido Seicento
Si intitola “Latte e sangue” il secondo appassionante romanzo storico di Carlo Silini
di Tommy Cappellini

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© il vizio di leggere

LATTE E SANGUE di Carlo Silini
13 marzo 2019
Lettrice Assorta

In seguito al bellissimo romanzo IL LADRO DI RAGAZZE, che ho avuto modo di apprezzare e recensire qui sul blog, il bravo autore Carlo Silini ha recentemente pubblicato un nuovo lavoro, intitolato LATTE E SANGUE. Entrambi i libri sono a sfondo storico, caratterizzati da splendide ambientazioni finemente ricostruite e rese ancor più interessanti da una storia intrigante e sensuale. A mio avviso possono essere fruiti singolarmente e indipendentemente l’uno dall’altro senza che l’esperienza della lettura ne risenta. Certo è che per godere di una dimensione più immersiva, completa ed appagante, consiglierei di leggerli entrambi, come ho fatto io.

La prima pagina è costituita da un brevissimo antefatto che espone in maniera esaustiva gli eventi del primo libro. Le pagine successive entrano a gamba tesa nel cuore della storia con un incipit piuttosto forte: siamo a Trii Bocc, sopra Mendrisio, nell’autunno del 1659, in un diroccato maniero che si affaccia a precipizio sul Contado. Un ambiguo brigante consegna al signore dell’oscura dimora una cassetta dal misterioso contenuto, le cui assi inferiori sono umide e gocciolanti di un siero denso e scuro. Non dirò di più sul macabro oggetto custodito nella cassetta: a voi, eventuali lettori, la macabra scoperta!

Nelle pagine successive, il lettore viene ricondotto a quattro mesi prima in un villaggio della Brianza bosco.jpga fare la conoscenza di un controverso personaggio già presente ne IL LADRO DI RAGAZZE: la bella Maddalena de Buziis. La donna si aggira sicura nei boschi, da lei percepiti come rifugio sicuro dalle asperità del mondo: si sente vitale e in pieno contatto con le creature che li popolano. Maddalena è un’anima tormentata dai fantasmi del passato e cerca in tutti i modi di liberare la mente. E’ una strega buona, capace di creare magie dal nulla. Ferma nell’oscurità brulicante del bosco, ne percepisce l’inquietante messaggio: un giorno avrebbe perso il controllo del corpo…

LATTE E SANGUE ha una trama che cattura e riconferma il talento narrativo di Silini. La storia è interessante, tentacolare, e fluisce benissimo grazie a capitoli piuttosto brevi. Anche in questo caso, la mole di pagine è notevole, ma non se ne sente il peso: tutto è al posto giusto e nessun elemento è superfluo. Ho apprezzato tantissimo la modalità descrittiva delle caratteristiche fisiche o morali di taluni personaggi: lo stile è ironico e talvolta irriverente, ma il risultato è di sicuro impatto! Da sottolineare la mordace rappresentazione di situazioni drammatiche e talvolta scioccanti, come per esempio quella relativa ad alcune donne, che per aver mosso delle accuse contro la potente e famigerata famiglia Fontana, vengono per ritorsione, prima picchiate e poi murate vive: il racconto della loro agonia è straziante. Interessante anche la dettagliata descrizione dell’atteggiamento a tratti ambiguo degli esponenti della curia. Ne è un esempio calzante il comportamento del parroco di Cabbio, don Tommaso de Giorgi, il cui mandato gli impone di occuparsi delle magagne morali e spirituali dei fedeli, ma per lui fare il prete dovrebbe essere parlare di Dio e salvare le anime, senza torturarne i corpi. Vive crogiolandosi nel rimorso di non aver impedito la morte di una fanciulla condannata per quelli che è solito definire dei peccatucci di valle.

Filo conduttore di tutto il romanzo, l’ossessione di un oscuro personaggio per la bella Maddalena, il cui potente sguardo è stato in passato, capace di sconvolgerlo profondamente. La cornice è quella di anni feroci: si muore per un nonnulla e per un nonnulla si ammazza, senza distinzioni di ceto sociale: la violenza non risparmia nemmeno gli uomini di fede, che pur vivendo in una situazione più agiata rispetto al popolo, sono esposti alle aggressioni dei ladri e alle vendette di altri prelati. Il libro è una miscela conturbante di intrighi, magia, passione e avventura.

Il finale conclude degnamente la trama.

Super, super consigliato!

Link: il vizio di leggere


© RSI Cultura

Latte e sangue
Il nuovo romanzo “barocco” di Carlo Silini

Il giornalista e romanziere Carlo Silini al microfono di Mattia Pelli in occasione della presentazione del 30 gennaio 2019.

Link: RSI Cultura Latte e sangue


© Turné – RSI LA1, Sabato 2 febbraio 2019

Ancora un thriller ambientato nel Mendrisiotto.
Il giornalista Carlo Silini pubblica Latte e sangue, sequel de Il Ladro di ragazze.
Servizio di Claudia Iseli. (Dal minuto 5:20)

Carlo Silini, Latte e sangue, Gabriele Capelli Editore

Per rivedere il servizio: Turné


© EXTRA SETTE – 01.02.2019

Un ´600 cupo e violento – Latte e sangue
a cura di Sergio Roic

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© TG Talk – 31.01.2019 – TeleTicino

Carlo Silini ospite di TG Talk parla del suo libro “Latte e sangue”.

Link: TG Talk


© Rivista di Lugano – 25.01.2019

Secondo romanzo di Carlo Silini
Maddalena e l’Uomo dei Trii Böcc

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© l’Informatore – 25.01.2019

“Latte e sangue”, un nuovo viaggio nel Mendrisiotto dei misteri

One thought on “Carlo Silini “Latte e sangue”

  1. Pingback: Estratto: Latte e sangue | gabriele capelli editore

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