«Straordinario inventario del reale» – Fabiano Alborghetti, “Il movimento elementare”: un romanzo in versi tra memoir familiare e romanzo storico – TheBookAdvisor
thebookadvisor.it, 12.06.2026
Sopra le righe
Fabiano Alborghetti, Il movimento elementare: un romanzo in versi tra memoir familiare e romanzo storico
Un originale romanzo in versi che si fa inventario del reale
di Michela Bilotta
Con Il movimento elementare, Fabiano Alborghetti realizza un’opera di rara ambizione: un romanzo in versi che attraversa quasi un secolo di storia italiana intrecciando la vicenda privata di una famiglia alle trasformazioni collettive del Paese. È un libro che racconta la famiglia, il lavoro, la mobilità sociale, il desiderio e il fallimento, ma soprattutto il modo in cui le esistenze si trasmettono da una generazione all’altra sotto forma di eredità invisibili.
Fin dalle prime pagine lo scrittore dichiara il proprio campo d’indagine: il “faccia a faccia” tra l’essere figlio e l’essere padre. Da questo nucleo originario prende forma una lunga ricostruzione che ha per protagonista il padre, nato nel 1940 in Valsesia e seguito lungo il percorso che lo conduce dalla povertà del dopoguerra alla Milano del boom economico. La vicenda individuale si apre continuamente alla storia collettiva: il Vajont, l’emigrazione interna, l’industrializzazione, gli anni di piombo, l’austerity, la trasformazione urbana della metropoli lombarda.
Straordinario inventario del reale
Occorre qualche momento per entrare nel ritmo della narrazione e lasciarsi stupire dall’ossimoro di una prosa in versi che riesce a mantenere l’equilibrio tra il coinvolgimento emotivo e la precisione documentaria. Ma poi non si può fare a meno di lasciarsi andare, ammirati (continua a leggere su thebookadvisor.it)

