Dada Montarolo, “Mixing”
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Dada Montarolo
Mixing
15×21 cm, 136 pp, Euro 16,50
ISBN 978-88-31285-41-4
Disponibile anche in versione digitale su più piattaforme.
L’atmosfera vellutata del bar di un grande albergo in montagna fa da cornice ai ricordi del barman: la stagione sta finendo e lui ripensa a dodici clienti seduti al suo bancone. Ognuno di loro gli ha chiesto un cocktail diverso e raccontato una storia: un archeologo la scoperta della terra misteriosa finora oggetto di sole congetture, un giornalista la notizia sconvolgente che sta per pubblicare, un campione sportivo il motivo rimasto sconosciuto del suo ritiro e così via.
Davanti al bicchiere affiorano i segreti, le debolezze e i sogni di personaggi in apparenza privilegiati, finalmente capaci di guardare dentro se stessi con la complicità di un ascoltatore attento e silenzioso.
Questo libro è dedicato a tutti coloro che almeno una volta nella vita hanno sentito l’impulso di confidarsi con uno sconosciuto. Se poi lo abbiano fatto davvero è irrilevante.
Più che con uno sconosciuto avevano bisogno di parlare con se stessi.
E un barman può essere lo specchio che stavano cercando.
Moira Bubola parla di “Mixing” – Spoiler, RSI RETE UNO, 08.05.2023
© Turné, Radiotelevisione svizzera LA1, 22.04.2023
Servizio televisivo a cura di Claudia Iseli e Giada Cappa dedicato al libro “Mixing” di Dada Montarolo. L’autore e l’editore ringraziano la direzione e i collaboratori dell’Hotel Parco Paradiso e del Bar Havana Deck per la gentile ospitalità.
Una puntata al giorno, dal 1° al 7 maggio, dedicata al libro Mixing di Dada Montarolo.
Radio Italia 60 – Trentino Alto Adige, 01 – 07 maggio 2023
Dada Montarolo
È nata in Italia, a Casale Monferrato (AL), e risiede in Svizzera; è stata giornalista, caporedattore e corrispondente dall’estero (Australia, Stati Uniti, Oriente e una parte dell’Oceano Pacifico) per alcuni quotidiani nazionali italiani (Corriere dello Sport, Avvenire, La Nazione) e copywriter.
Affianca all’attività di scrittore quella di editor e curatore di traduzioni di romanzi in lingua straniera. Ha pubblicato i romanzi:
“Le battaglie di Giulio Cesare” (ed. Rusconi);
“Alter” (ed. Campanella 2003);
“Golfavolando – Storie vere di un circolo immaginario” (ed. Mursia 2008);
“Golfavolando – Le nuove storie” (ed. Mursia 2012);
“Nessun Messaggio Nuovo” (Gabriele Capelli Editore 2017). Nel maggio 2017 l’autrice è stata invitata alle Giornate Letterarie di Soletta e nello stesso anno ha ricevuto la Targa speciale della Giuria dei Critici al Premio Stresa di narrativa;
“Millaria – Il tempo dell’inganno” (ed. Delos Digital 2019).
Ha scritto anche racconti e commedie.
È stata inserita dalla stampa elvetica nell’elenco dei “dieci scrittori che bisogna assolutamente leggere”.
RECENSIONI / SEGNALAZIONI
© Corriere del Ticino, 01.12.2023
Nella ottava puntata della rubrica “Ticino, terra di imprenditori” hanno intervistato Dada Montarolo, giornalista, corrispondente dall’estero, editor, copywriter e soprattutto celebre scrittrice.
L’autrice racconta la sua storia e come ha sempre coltivato e esercitato la sua passione per la scrittura.

© L’Adigetto.it, 25.10.2023
Storie di donne, letteratura di genere/ 505
Di Luciana Grillo
Dada Montarolo, «Mixing» – L’atmosfera vellutata del bar di un grande albergo in montagna fa da cornice ai ricordi di un barman
Titolo: Mixing
Autrice: Dada Montarolo
Editore: GCE, 2023
Genere: Letteratura femminile contemporanea
Pagine: 136, Rilegato
Prezzo di copertina: € 16,50
Un libro che si legge velocemente, come bevendo un buon cocktail… ogni racconto ha come titolo proprio il nome di un cocktail, sapientemente preparato da un barman – «uno di quegli eleganti zingari della bottigliera, considerati di solito dalla gente poeti e sognatori» – che racconta, dosando, mescolando e shakerando aromi liquori e profumi, gli incontri con gli sconosciuti clienti che soggiornavano in un albergo di lusso, scendevano al bar, si avvicinavano al bancone e gli chiedevano un Bloody Mary, un Old fashioned, un Caruso.
Spesso gli sconosciuti sentivano quasi l’esigenza di confidarsi con lui, di metterlo a parte dei loro ricordi, e dunque ci descrive una «impossibile donna che sfiorava tutto con la leggerezza aggressiva di una foglia di ortica… indossava un abito del medesimo colore delle sue pupille da gatto siamese… Addosso a un’altra sarebbe stato delicato e avvolgente; su di lei, invece, era un’armatura dalle maglie impenetrabili»; un ospite famoso, che si vedeva spesso in tv: «quando lo vidi entrare nel bar sentii un piacevole formicolio di eccitazione… Fra le nostre tante vanità, servire un cliente famoso è forse la più intrigante»; una giovane donna che frequenta il bar come se fosse una riserva di caccia: «Lei mi dedicò uno sguardo smagliante… dentro di me, però, ero irritato. Cosa credeva, questa geisha autodidatta, questa Margherita Gautier di provincia?… Noi barman potremmo tenere corsi di sociologia e seminari di semeiotica, siamo antropologi esperti e attenti, non ottusi stappatori di bottigliette con i tappi a corona!»; un uomo bello, di circa trent’anni, che «indossava una camicia chiara, fatta su misura, con un piccolo monogramma… appoggiò con leggerezza i gomiti sul bancone, unendo le mani una sull’altra e vidi lo scintillio di una fede»…
E così via, conversando con i clienti, ascoltandoli quando desideravano parlargli, il nostro barman entra in vite a volte privilegiate e nel contempo racconta la sua storia, descrive la barca di suo padre che era un pescatore, le sue esperienze in giro per il mondo, i quadri appesi al contrario in una ricca casa di Boston, il ballo con una signora «incredibile. Non vedevo le sue rughe e neanche la pinguedine debordante…», il lavoro a bordo di un battello in navigazione sul Nilo, l’incontro con una famosa rockstar.
Al finire dell’estate, il nostro barman parte, «qualche settimana di riposo e poi di nuovo via. Forse qui, forse in un altro posto».
E noi lettrici e lettori lo lasciamo andare, sentendo ancora il profumo dei liquori e il plof delle ciliegine che cadono nel bicchiere.
Link: L’Adigetto.it
Tg2 Eat Parade – 11.08.2023
A fine puntata segnalato anche il libro di Dada Montarolo “Mixing”.

© il Mattino della domenica, 23.07.2023
Storie di baristi sensibili, di ponti fragili, di profondo West, di “Sette” e di menti frustrate
Cinque proposte per riflettere sotto il sole della bella estate
Pagina a cura di OMAR RAVANI
Dada Montarolo
Mixing
Gabriele Capelli Editore, 2023
Lo so, ne avete già lette tante di recensioni su questo piccolo capolavoro della Montarolo. Un libercolo solo all’apparenza leggero, di dimensioni ridotte, ma pieno di belle e gradite sorprese, la prima delle quali è l’originalità nell’approccio dell’autrice.
Il libro è diviso in capitoletti, ognuno battezzato con il nome di un cocktail. In ognuno di essi il barista, protagonista dei racconti, si trova a servire le sue creazioni a personaggi di diverso tipo. C’è l’attore consumato, c’è lo sportivo, c’è il musicista e altre figure che si raccontano, toccando ogni volta la sensibilità del barman. Niente di eccezionale all’apparenza, ma quello che colpisce, o almeno ha colpito me, è la capacità della Montarolo di descrivere le reazioni del protagonista (uomo), alcune difficilmente descrivibili se si è, come l’autrice, donna. È uno sforzo notevole e sicuramente coronato da successo, anche perché è riuscita a convincere appieno uno come me che generalmente fa fatica a leggere libri di autori di sesso femminile. E invece lei ha dato vita ad un prodotto di grande livello, forse inatteso ma davvero notevole. D’altronde avrei dovuto aspettarmelo: Gabriele Capelli Editore si conferma essere sinonimo di garanzia e con Mixing ha fatto ulteriormente centro.
Un bell’affresco che mette a nudo le debolezze e i segreti di personaggi all’apparenza inscalfibili, ma che alla fine si dimostrano essere ben più vulnerabili di quanto si possa pensare. Insomma, dieci e lode per questa pubblicazione, da portarsi senz’alcun dubbio sotto l’ombrellone.
© IlGin.it, 19.05.2023
Letture consigliate: Mixing di Dada Montarolo
Di Vanessa Piromallo
La nostra intervista a Dada Montarolo, autrice del libro Mixing: 12 racconti ambientati al bancone del bar per 12 cocktail e personaggi.
Il 22 aprile, per Gabriele Capelli Editore, è uscito Mixing, di Dada Montarolo. Si tratta di un romanzo in dodici episodi: la voce narrante del barman di un lussuoso albergo di montagna ripercorre, a fine stagione, le storie confidate dai suoi clienti e in un certo senso affidate ai cocktail da lui preparati. Dodici racconti, quindi, e insieme dodici verità personali, dodici cocktail sapientemente preparati da chi non solo sa dosare e mixare gli ingredienti (l’autrice si è avvalsa della consulenza di un rinomato barman di Praga) ma da chi sa intuire i gusti e la personalità del prossimo, facendosi specchio di un’umanità varia e originale.
Dada Montarolo è nata in Italia, a Casale Monferrato (AL), e risiede in Svizzera; è stata giornalista, caporedattore e corrispondente dall’estero per alcuni quotidiani nazionali italiani (Corriere dello Sport, Avvenire, La Nazione). Affianca all’attività di scrittore quella di editor e curatore di traduzioni di romanzi in lingua straniera. Ha pubblicato diversi romanzi, tra i quali Nessun Messaggio Nuovo (Gabriele Capelli Editore 2017), per il quale ha ricevuto la Targa speciale della Giuria dei Critici al Premio Stresa di narrativa, ed è stata inserita dalla stampa elvetica nell’elenco dei “dieci scrittori che bisogna assolutamente leggere”.
Questa è la nostra intervista a Dada Montarolo, con la quale parliamo del suo ultimo romanzo Mixing:
Come nasce l’idea di un libro ambientato al bancone di un bar?
Lo spunto l’ho preso dal fatto che viviamo in modo troppo accelerato, tutto è vorticoso, affrettato, urlato. I social sono egocentriche casse di risonanza per il nostro “io”, siamo incapaci di ascoltare gli altri, sgomitiamo per catturare consenso e attenzione però non sappiamo più parlare con noi stessi e quando ne sentiamo davvero il bisogno non ci rimane che sdraiarci sul lettino dello psicanalista per reinventarci, per scoprici di nuovo. L’alternativa è sedersi al bancone di un bar e trovare uno sconosciuto (può capitare di confidarsi con una persona mai vista prima): un barman appunto, che senza giudicare, senza dirci cosa dobbiamo fare, ci regali quell’ascolto prezioso di cui abbiamo bisogno, sappia diventare lo specchio in cui possiamo rifletterci e dentro il quale trovare le risposte che stiamo cercando.
Come sono stati scelti i cocktail che danno il titolo ai racconti?
Questa è stata la parte più delicata e complessa della scrittura di “Mixing”. Avevo bisogno della consulenza di un professionista e dopo qualche ricerca ho trovato un barman che si è prestato con grande disponibilità. Gli spiegavo qual era la trama di ogni episodio, quali erano le caratteristiche dei personaggi, come li vedevo muoversi e lui di volta in volta mi suggeriva il cocktail da abbinare e me ne spiegava il motivo. Ne parlavamo fino a essere entrambi convinti della scelta fatta. Non ci siamo tanto preoccupati della notorietà di un cocktail, quanto del suo essere adatto al personaggio. Per esempio il sapore fresco e il verde scintillante di un Caruso era adattissimo al personaggio del critico d’arte. Così ho scoperto che oltre ad avere un’eccellente preparazione professionale, un barman sa comprendere il cliente così bene da sapergli offrire il prodotto più adatto.
Le storie e i personaggi sono interamente frutto dell’immaginazione o si ispirano a situazioni vissute?
Anche questo è un “mixing”, nel vero senso della parola. Ho preso spunti un po’ ovunque: da un quadro esposto alla National Gallery di Londra che mi aveva colpito per un particolare; dal racconto, affascinante e misterioso, di un amico archeologo; dalla coreografia, sempre molto particolare, della Sinfonia degli Addii di Haydn; da un episodio abbastanza sconcertante della guerra delle Falkland; dalle bizze di una rockstar, ricordo di quando ero giornalista e così via. Mi piace raccontare che noi scrittori siamo un po’ vampiri, innocui e sempre attenti, anziché sangue “succhiamo” storie. La realtà supera di gran lunga la più sfrenata delle fantasie, sempre.
Una fra queste ti sta particolarmente a cuore rispetto alle altre?
Sì, l’episodio ispirato al cocktail Zsa- Zsa. Si tratta della storia, in gran parte vera, di un caro amico che ha trovato il coraggio di raccontarmi l’iter difficile, talvolta drammatico, della scoperta e dell’accettazione della sua omosessualità. Una vicenda dalle sfumature complesse, che mi è stata narrata alternando momenti di assoluta obiettività a profonde… dolorosità, per usare la definizione proprio usata da questa persona. Raccoglierne la testimonianza e rielaborarla è stato arduo ma l’ho fatto anche in omaggio all’amicizia, un sentimento, secondo me, molto forte e prezioso. E per il mio amico, anche liberatorio.
Come mai la scelta di una voce narrante maschile?
Già in un altro mio romanzo, Nessun messaggio nuovo, ho scelto la narrazione al maschile. Ne amo la linearità, la limpidezza e talvolta anche l’essenzialità. Per non parlare dell’inaspettata tenerezza che ogni tanto può affiorare. In una scrittura al femminile la tenerezza è quasi scontata, in una al maschile può avere un effetto inatteso, e quindi di maggiore effetto. Nell’immaginario collettivo è difficile comunque confidarsi con una barlady. Anche se, in certi casi, sarebbe più consigliabile. Ma questa è una riflessione che ci porterebbe lontano da qui.
Ami frequentare bar di questo tipo? Ne hai di preferiti o preferisci provare posti nuovi?
Quando posso e ci sono le condizioni giuste per farlo, amo sedermi a un bancone e immergermi nel mondo calmo e ovattato di una situazione simile a quella raccontata in “Mixing”, ambientata nel bar di un grande albergo. Non ho un bar preferito, mi basta trovarne uno che faccia scattare la scintilla, magari anche solo guardandolo dall’esterno: un piccolo lusso che talvolta mi concedo per rivivere l’atmosfera del libro. Difficile staccarsi da personaggi che per mesi hanno vissuto con me, sussurrandomi le loro storie. Me li vedo ancora lì, tutti, riflessi nello specchio alle spalle della bottigliera.
Qual è il tuo cocktail preferito?
Il Margarita. Ho vissuto parecchio all’estero, sempre in giro per lavoro e a contatto con tante persone diverse. Ma ovunque andassi il Margarita era, in un certo senso, “casa”: il punto fermo per godermi in pace un po’ di relax.
Link: IlGin.it
© estetica-mente, 19.05.2023
Mixing – Dada Montarolo
Recensione di Andrea Labanca
Mixing di Dada Montarolo compie un gioco misterioso con i suoi dodici racconti, tutto svicola costantemente, poco ci si accorge, se non alla fine, che si è letto il racconto di un uomo scritto da una voce femminile. Tutto intriga, tutto fa cadere, tutto, come in un cocktail, scivola verso lo stomaco: parole e profumi.
Mixing di Dada Montarolo
Se si potesse stilare una classifica dei lavori più ambiti, sognati o quanto meno immaginati ad ogni età, quello del barman, o bartender, risulterebbe sicuramente tra le prime posizioni. Il fascino di chi interpreta il pensiero, la storia, le sventure degli sconosciuti che si siedono di fronte a lui in una qualunque notte di decompressione è uno di quei piaceri nascosti, intimi, striscianti a cui nessuno può a cuor leggero rinunciare. Per questo Dada Montarolo ha deciso di portarci direttamente di fronte a dodici sconosciuti nelle vesti di colui che dovrà mixare sapientemente i liquori.
L’autrice racconta che Mixing è un libro dedicato a tutti coloro che, almeno una volta nella vita, hanno sentito l’impulso di confidarsi con uno sconosciuto. Più che con uno sconosciuto avevano bisogno di parlare con sé stessi e un barman può essere lo specchio che stavano cercando. In effetti l’operazione riesce alla scrittrice di origine piemontesi e, con dodici racconti brevi, ci catapulta in una bellissima sequenza tra la psicologia e film in bianco e nero alla Casablanca.
L’atmosfera vellutata del bar di un grande albergo in montagna fa da cornice ai ricordi del barman: la stagione sta finendo e lui ripensa a dodici clienti seduti al suo bancone. Ognuno di loro ha chiesto un cocktail diverso e raccontata una storia: un archeologo la scoperta della terra misteriosa finora oggetto di sole congetture, un giornalista la notizia sconvolgente che sta per pubblicare, un campione sportivo il motivo rimasto sconosciuto del suo ritiro e così via.
Davanti al bicchiere affiorano i segreti, le debolezze e i sogni di personaggi in apparenza privilegiati, finalmente capaci di guardare dentro sé stessi con la complicità di un ascoltatore attento e silenzioso.
Hotel come distrazione dall’esistenza
Si rimane impigliati nei racconti di Mixing per tante ragioni. La prima sono sicuramente le atmosfere svizzere, quelle da gran hotel di lusso, dove chi arriva cerca nascondiglio più che visibilità. La seconda ragione sono i particolari descritti alla perfezione dalla scrittrice. Compaiono infatti tra i racconti, oltre alle storie, i luoghi, gli ambienti, i piccoli particolari che fanno da cornice. Attorniato da pezzi di lusso, il barman riflette sul carattere voluttuoso dei propri clienti e sui loro gusti sofisticati, creando un seducente connubio che avviluppa il lettore alle pagine del libro.
L’immagine che un hotel sia una casa splendidamente tenuta in ordine, in cui tutto funziona meravigliosamente per distrarre il turista dalla propria esistenza è seducente, coinvolge e lascia immaginare il mondo ricco e decadente della jet-set da copertina un po’ vintage.
Mondo del resto che Dada Montarolo conosce bene essendo una reporter per conto di diverse testate nazionali e non solo, sia di sport che di mondanità. Si percepisce la conoscenza di questi mondi dalla ricchezza di sfumature e piccole tracce disseminate tra le pagine.
Ancora però l’hotel può essere un teatro: “sulla scena si vede il frutto di un’enorme, complessa gestazione ripetuta ogni alzata di sipario, il risultato dello sforzo silenzioso e continuo di mille contrazioni, ora spasmodiche, ora controllate, di un mostruoso organismo che si muove con organizzata confusione dietro le quinte.”
Ma chi sarà l’attore protagonista? Quello che commuoverà il pubblico? Chi ruberà la scena a tutto? Il barman? Le voci che raccontano i propri destini?
È un gioco misterioso quello che compie Mixing con i suoi dodici racconti, tutto svicola costantemente, poco ci si accorge, se non alla fine, che si è letto il racconto di un uomo scritto da una voce femminile. Tutto intriga, tutto fa cadere, tutto, come in un cocktail, scivola verso lo stomaco: parole e profumi.
Link: estetica-mente
© Evasione dalla realtà, 12 maggio 2023
Recensione: Mixing di Dada Montarolo [Rating 8]
Recensione a cura di Andrea Zanotti
L’atmosfera vellutata del bar di un grande albergo in montagna fa da cornice ai ricordi del barman: la stagione sta finendo e lui ripensa a dodici clienti seduti al suo bancone. Ognuno di loro gli ha chiesto un cocktail diverso e raccontato una storia: un archeologo la scoperta della terra misteriosa finora oggetto di sole congetture, un giornalista la notizia sconvolgente che sta per pubblicare, un campione sportivo il motivo rimasto sconosciuto del suo ritiro e così via.
Davanti al bicchiere affiorano i segreti, le debolezze e i sogni di personaggi in apparenza privilegiati, finalmente capaci di guardare dentro se stessi con la complicità di un ascoltatore attento e silenzioso.
Questo libro è dedicato a tutti coloro che almeno una volta nella vita hanno sentito l’impulso di confidarsi con uno sconosciuto. Se poi lo abbiano fatto davvero è irrilevante.
Più che con uno sconosciuto avevano bisogno di parlare con se stessi.
E un barman può essere lo specchio che stavano cercando.
Recensione:
Alzi la mano chi non ha mai sognato almeno una volta nella propria vita di essere un barman di un grande locale alla moda, o di una nave da crociera, o similari? Essere l’uomo dei cocktails non significa solo essere un moderno speziale, una sorta di alchimista padrone di gusti, sapori e profumi, un dotto in cromoterapia e aromaterapia, ma anche, e soprattutto, saper ascoltare e comprendere il cliente. Divenire in parte psicologo e in parte motivatore, mantenendo le giuste dosi fra i due e il giusto distacco e aplomb, in tutte le possibili circostanze. E come ben sappiamo il mondo è ricco di esemplari umani di svariate tipologie, ancor più se parliamo dei frequentatori di un prestigioso bar di un grande hotel. Insomma, anche una buona scorta di pazienza e savoir-faire non guastano di certo.
Dove voglio arrivare con questo preambolo? No, amici, non sto per sponsorizzare un Master per diventare barman professionista, né per confessare di voler appendere carta e penna al chiodo per sostituirli con mixer e shaker. Voglio semplicemente presentarvi l’ultimo lavoro di Dada Montarolo.
L’autrice che abbiamo conosciuto su queste pagine recensendo il suo Millaria – Il tempo dell’inganno, edito da Delos Digital, e che oggi ritroviamo in un differente ambito, con Mixing, edito da Gabriele Capelli Editore.
Ecco, prima di sognare di trovarci al di là del bancone, immersi nel fascinoso lucore di bottiglie e liquidi ambrati, abbiamo l’occasione di assaporare ciò che potrebbe attenderci. L’autrice ci permette infatti di calarci nei panni del barman di un grande e sfarzoso hotel di montagna, fronte lago. Dada Montarolo, capitolo dopo capitolo, cocktails dopo cocktails, ci guida in modo sempre lucido a percorrere gli eventi più caratteristici della lunga stagione del protagonista, alla scoperta delle diverse sfaccettature del suo lavoro. Attraverso la pluralità dei soggetti coi i quali viene a contatto di volta in volta, protetto solo dall’esile barriera costituta dal suo lucido bancone, avremo così la possibilità di apprezzare ciò che ci attenderebbe.
L’acutezza di sguardo dell’autrice, unita ad una sensibilità scevra da buonismi stucchevoli, sono una garanzia sull’autenticità del narrato. Un valore aggiunto non facile da trovare oggigiorno. Il tutto accompagnato dalla solita eleganza nella scrittura. Un vero piacere sedersi al bancone ad ascoltare le storie del vissuto di questo barman. Un barman esperto, di lungo corso, così come giustamente si definisce il narratore di questa antologia. E di volta in volta, di episodio in episodio ascolteremo le vicende sempre particolari e ricche di aneddoti, psicologici e non, dei personaggi. Che si tratti dell’inflessibile donna in carriera, top manager di un’importante multinazionale, del golfista famoso, rimasto privo del caddie e della sua arma vincente, della consumata cacciatrice da grand’hotel, pronta a irretire qualche preda di lusso, del direttore d’orchestra alle prese con un brano dai risvolti complessi, dell’archeologo intimorito dalla sua stessa scoperta, o della rockstar viziata, vedremo la reazione composta e professionale del nostro barman e scopriremo le debolezze di personaggi solo all’apparenza baciati dalla Dea bendata.
Vite non ordinarie rese fruibili a tutti grazie alla genuinità dello sguardo del nostro barman, molto umano nelle sue imperfezioni, molto determinato nelle sue scelte coraggiose. Un personaggio a volte inaspettatamente spigoloso, e per questo più sorprendente, non certo uno Yes Man sottomesso al dogma del cliente ha sempre ragione.
Un romanzo tutto da scoprire quindi, accompagnato doverosamente dal vostro cocktail preferito!
Voto 8
LInk: evasioneletteraria
© Corriere del Ticino, 09.05.2023
Recensione al libro “Mixing” di Dada Montarolo
Di Sergio Roic

© Spoiler, RSI RETE UNO, 08.05.2023
Per aggiornarsi su quello che c’è da vedere, sentire, leggere. Locale, nazionale e internazionale. Per raccontare cose nuove, ricordare cose meno nuove e capire un po’ meglio cose che stanno nascendo.
Con Sandy Altermatt e Sarah Tognola
L’atmosfera vellutata del bar di un grande albergo in montagna fa da cornice ai ricordi del barman, protagonista del nuovo libro di Dada Montarolo, “ Mixing”: Moira Bubola ci ha incuriositi….
Link: Spoiler
© Radio Italia 60 – Trentino Alto Adige, 01 – 06 maggio 2023
Il libro della settimana
Dada Montarolo Mixing
Di Chiara Limelli
Una puntata al giorno, dal primo al sei maggio, dedicata al libro Mixing di Dada Montarolo.

MIXING – DADA MONTAROLO
L’atmosfera vellutata del bar di un grande albergo in montagna fa da cornice ai ricordi del barman: la stagione sta finendo e lui ripensa a dodici clienti seduti al suo bancone. Ognuno di loro gli ha chiesto un cocktail diverso e raccontato una storia: un archeologo la scoperta della terra misteriosa finora oggetto di sole congetture, un giornalista la notizia sconvolgente che sta per pubblicare, un campione sportivo il motivo rimasto sconosciuto del suo ritiro e così via. Davanti al bicchiere affiorano i segreti, le debolezze e i sogni di personaggi in apparenza privilegiati, finalmente capaci di guardare dentro se stessi con la complicità di un ascoltatore attento e silenzioso.
© Il posto delle parole, 29.04.2023
Dada Montarolo “Mixing”
Di Livio Partiti
Audio: Intervista a Dada Montarolo

© Cooperazione n. 18, 02.05.2023
Segnalazione di “Mixing” di Dada Montarolo

© Espansione TV, 25.04.2023
Intervista a Dada Montarolo sul suo ultimo libro “Mixing”
© FS News RADIO, 24.04.2023
Eventi e cultura/Libri
Mixing, di Dada Montarolo
Dodici cocktail, dodici persone, dodici storie da scoprire
Di Aldo Massimi
ASCOLTA L’INTERVISTA A DADA MONTAROLO

È uscito il 22 aprile in tutte le librerie e store digitali l’ultimo libro di Dada Montarolo, Mixing. Un viaggio che percorre un sentiero alla scoperta di dodici cocktail, dodici persone ma soprattutto dodici storie tutte da vivere intensamente. Ospite ai microfoni di FSNews Radio, l’autrice torna sulla scena letteraria con un romanzo dal carattere introspettivo, descrivendo una serie di personaggi che lasciano il segno con una lettura affascinante.
Link: FS News RADIO
© Alto Adige, 22.04.2023
L’anticipazione
Dodici vite in dodici coktail
di Dada Montarolo


Link: Alto Adige
© La Lettrice Assorta, 22.04.2023
MIXING di Dada Montarolo
Un professionista dietro il bancone di un bar, la sua arte di miscelare liquidi in qualcosa di unico, le mani che si muovono, lo shaker che scintilla, la sua passione e la creatività. Dodici clienti diversi, altrettante storie che affiorano dopo aver chiesto da bere…
MIXING di Dada Montarolo ci trasporta nel mondo di un “elegante zingaro della bottigliera”, un barman “esperto, un po’ stanco e per una volta narratore”.
Il libro è ambientato in un prestigioso albergo di montagna, nel periodo di ottobre, quando la maggior parte dei clienti è ritornata alle sue ricche case in città.
In una morbida atmosfera, spruzzata di sottile malinconia, un barman senza nome si racconta attraverso dodici storie essenziali e pungenti. I personaggi rappresentati, sono piuttosto interessanti: abbiamo il famoso campione di golf, la donna in carriera, la regina di denari potente e imperiosa, la star e tanti altri, solo apparentemente privilegiati, accomunati dal desiderio di liberarsi dal ruolo che rivestono in società e per una volta, essere davvero se stessi…
MIXING è stata una lettura suggestiva. Ho amato le brevi, ma intense storie e soprattutto mi ha incuriosito l’arte della preparazione dei cocktail, una disciplina nella quale è evidente che nulla nasca per caso.
Sapete preparare qualche cocktail? Ne avete uno di vostra invenzione?
Link: La Lettrice Assorta
Sabato 22 aprile 2023
Presentazione del libro
Mixing di Dada Montarolo
Moderatore Nicola Bottani, giornalista del Corriere del Ticino
Letture di Roberto Regazzoni, attore e regista
Ore 16.30
Suitenhotel Parco Paradiso
via Carona 27
6900 Paradiso
Posti limitati. È gradita la prenotazione ( info@directions.ch )
Come arrivare: Suitenhotel Parco Paradiso
Ho scritto ‘Mixing’ perché volevo celebrare la lentezza, la riflessione, l’introspezione. Ho “lavorato” sull’impalcatura della narrazione spostando di continuo l’attenzione dal soggetto narrante ai suoi comprimari, gli ospiti che si avvicendano al suo bancone, i veri protagonisti del libro. Ho seguito un filo conduttore che si snoda attraverso le loro storie per far affiorare quanto hanno in comune: talvolta mancano il coraggio e la forza di avviare un dialogo troppo esplorativo con se stessi e allora si preferisce dirottare le parole pensate verso qualcun altro, fino a farlo diventare in modo inconsapevole il proprio riflesso. Guarda caso, alle spalle di ogni barman c’è quasi sempre uno specchio… I miei personaggi non vogliono essere giudicati, vogliono essere ascoltati. Il nostro mondo è affollato di frastuoni incessanti e di Torquemada improvvisati, un certo tipo di silenzio può offrire comprensione e anche consolazione. Il barman è il contrappunto ideale delle situazioni difficili, complesse, grottesche o anche gioiose che gli vengono raccontate: non è un amico ma è qualcuno di cui in quei momenti ci si può fidare. Offre un sollievo effimero eppure solido come una sincera e disinteressata stretta di mano. È uno sconosciuto e proprio per questo asettico eppure partecipe, anche se per il tempo breve di un cocktail. Dentro i bicchieri di ogni personaggio galleggiano sogni e rimpianti, entusiasmi e aspirazioni si mescolano al profumo del successo oppure si annacquano nella disillusione.
© LaRegioneTicino, 21.04.2023
Dada Montarolo, un altro giro di “Mixing”
Dodici racconti, dodici verità; per ogni storia uno specifico drink. La scrittrice presenta il suo ultimo libro sabato 22 aprile a Paradiso.
Di Martina Parenti

Link: LaRegioneTicino
© Convenzionali, 10.04.2023
Dada Montarolo, Mixing
Di Gabriele Ottaviani
Mixing, Dada Montarolo, Gabriele Capelli editore.
La stagione turistica sta finendo e un uomo solo, dietro al bancone del bar in cui lavora, in un grande albergo in una località fra le più amate nel novero di quelle che fanno splendida mostra di sé come castoni in una corona di monti, ripensa alle storie con cui è entrato in contatto, alle personalità con le quali si è confrontato, ai dubbi che ha contribuito a sciogliere preparando, per ciascuno, il cocktail più adatto e che meglio si abbinava ai sapori delle loro esistenze: una pinacoteca di ritratti umani riuscita e credibile.
Link: Convenzionali
© OssolaNews, 03.04.2023
Cultura e spettacoli
‘Mixing’, dodici cocktail per altrettante storie da scoprire nel romanzo di Dada Montarolo
Il libro della scrittrice e giornalista, edito dalla casa editrice ticinese Gabriele Capelli, sarà in libreria dal 22 aprile.
Sarà in libreria a breve, dal 22 aprile, il romanzo ‘Mixing’ di Dada Montarolo. Il libro della giornalista e scrittrice di origini piemontesi residente in Svizzera esce per Gabriele Capelli, casa editrice di Mendrisio.
‘Mixing’ è un romanzo in dodici episodi, nel quale la voce narrante del barman di un lussuoso albergo di montagna ripercorre, a fine stagione, le storie confidate dai suoi clienti e in un certo senso affidate ai cocktail da lui preparati. Dodici racconti, quindi, e insieme dodici verità personali, dodici cocktail sapientemente preparati da chi non solo sa dosare e mixare gli ingredienti (l’autrice si è avvalsa della consulenza di un rinomato barman di Praga) ma da chi sa intuire i gusti e la personalità del prossimo, facendosi specchio di un’umanità varia e originale. I luoghi del romanzo non hanno una specifica geografica, ma non è difficile credere che possano essere ispirati proprio ai paesaggi del confine italiano. È una lettura agile, dinamica ed eterogenea per temi e personaggi, amalgamata da uno stile consapevole e maturo.
Montarolo è stata inserita dalla stampa elvetica nella lista dei 10 scrittori da leggere e ha vinto nel 2017 la Targa speciale della Giuria dei critici al Premio Stresa di narrativa. È stata giornalista, caporedattore e corrispondente dall’estero (Australia, Stati Uniti, Oriente e una parte dell’Oceano Pacifico) per alcuni quotidiani nazionali italiani (Corriere dello Sport, Avvenire, La Nazione) e copywriter. Affianca all’attività di scrittore quella di editor e curatore di traduzioni di romanzi in lingua straniera. Ha pubblicato i romanzi: “Le battaglie di Giulio Cesare” (ed. Rusconi); “Alter” (ed. Campanella 2003); “Golfavolando – Storie vere di un circolo immaginario” (ed. Mursia 2008); “Golfavolando – Le nuove storie” (ed. Mursia 2012); “Nessun Messaggio Nuovo” (Gabriele Capelli Editore 2017), per il quale ha ricevuto la Targa speciale della Giuria dei Critici al Premio Stresa di narrativa; “Millaria – Il tempo dell’inganno” (ed. Delos Digital 2019). Ha scritto anche racconti e commedie e la sceneggiatura del film tratto dai suoi romanzi della serie “GOLFavolando” per una produzione del regista Massimiliano Virgilii. Nel maggio 2017 l’autrice è stata invitata alle Giornate Letterarie di Soletta.
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© Corriere del Bar, 01.04.2023
Mixing, il nuovo romanzo di Dada Montarolo
Di Stefano Duranti Poccetti
Non avviene spesso di incontrare opere letterarie in cui il mondo del beverage diventa vero protagonista. È il caso del romanzo Mixing di Dada Montarolo, ambientato in un grande albergo di montagna. La vicenda gira intorno ai ricordi di un barman, che rammenta dodici clienti seduti al bancone.
Ciascuno di loro gli ha chiesto un cocktail differente, raccontandogli, durante la bevuta, la sua storia. Mixing è suddiviso in dodici capitoli, che, non a caso, prendono i nomi di famosi cocktail (SIDECAR, OLD PAL, BETWEEN THE SHEETS, ROSE, CARUSO, BLOODY MARY, ZSA-ZSA, MARY PICKFORD, GIMLET, STINGER, OLD FASHIONED, LOST DREAM), narrando di volta in volta le storie dei protagonisti.
Si tratta di figure particolari e tutte da scoprire, ciascuna, che si tratti di un archeologo, un giornalista, uno sportivo… che ruota attorno ad avvenimenti singolari e che non potranno fare altre che accaparrarsi l’attenzione del lettore, questo anche grazie lo stile impeccabile dell’Autrice, nata in Italia a Casale Monferrato, ma residente in Svizzera, non a caso inserita dalla stampa elvetica in una speciale lista di scrittori che vale la pena assolutamente leggere.
Ed è proprio così, perché in Mixing la Montarolo tratteggia benissimo gli ambienti, come i personaggi, caricando il tutto di una giusta tensione emotiva e psicologica, dando luogo a un romanzo, edito quest’anno dalla Gabriele Cappelli Editore, interessante e che stimola continuamente la curiosità, rendendo così merito al mondo del beverage e della mixologia, che di questo testo di fa indiscussa protagonista.
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