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© catt.ch, 22.01.2021

L’Abc per ricominciare
di Markus Krienke

Da A come Altalena a Z come Zorro: 21 bellissime riflessioni ai tempi del Covid che ci aiuteranno a riprendere la vita quando tutto finalmente sarà finito. Carlo Silini e Lorenzo Pezzoli propongono per ogni lettera dell’alfabeto una parola, illustrata con una foto. Parole che diventano, grazie ai brevi testi associati, simboli di trasformazione perché ci aiutano a trovare punti fermi d’appoggio, degli «ubi consistam» (come suggerisce la lettera U) dove possiamo appoggiare la leva per svoltare e sollevarci dalle inquietudini. Non a caso hanno scelto l’«altalena» per aprire la serie di parole, considerando che per la lettera A ci sarebbero state anche delle alternative magari più immediate nei tempi di Covid, come ad esempio «abbraccio». Per Silini e Pezzoli l’altalena è il simbolo della leggerezza che di solito identifichiamo soltanto con l’essere bambini, ma che possiamo riconquistare, al patto che ci diamo una mossa e ci saliamo: «Cercatevi la vostra altalena, reale o metaforica, perché la vita oscilla sempre tra il bene e il male. Nel costante andirivieni tra paura e coraggio, la felicità sospende tutto e scaturisce per incanto dalle cose più semplici».

Alcune delle voci più significative di questa raccolta di brevi pillole pubblicate originariamente sul Corriere del Ticino tra il 19 novembre e il 15 dicembre 2020, si scoprono proprio lungo la parola che segna il nostro tempo: COVID. Inizia con la C come «cura» che riguarda non solo il corpo ma anche lo spirito e che – come sottolinea anche spesso Papa Francesco – dovrebbe contraddistinguere di più le nostre vite. Silini e Pezzoli ci consigliano di ricordare anche dopo questa pandemia che «a ciascuno di noi è affidata la capacità di attenzione, partecipazione, vicinanza».

Poi l’O come «ormeggi»: «Siamo barche impazienti, ma per un po’ non possiamo partire, occorre attendere il ritorno della bonaccia». Imparare la sensibilità per il momento giusto, quello di stare fermi e riflettere come quello di partire e mettersi alla prova, ecco una delle lezioni di questa pandemia. Forse ancora più difficile era la lezione che le corde che ci legano al pontile, sebbene scomode, sono fatte per salvarci dai marosi. Come l’obbligo di rimanere a casa, e come tanti vincoli che spesso ci impone la società.

Una delle voci più inaspettate e stravaganti è la V come «vanga». Lavorare la terra come equilibrio alla digitalizzazione, per ricordarci che abbiamo un luogo, un «dove» nel mondo che sta diventando sempre più infosfera e «Internet delle cose». Anche quando dopo il Covid ci scopriremo più digitali e «scorporati» non svalutiamo la concretezza, delle cose come di noi stessi.

E non dimentichiamo l’«intimità» della nostra casa: «Varchiamo la soglia e chiudiamo fuori l’universo delle regole e dei divieti, la gimcana delle attenzioni obbligatorie». Per molti, durante il Covid la propria «casa» o «tana» si è trasformata da luogo di buoni sentimenti in stress: il consiglio di Silini e Pezzoli è di scoprire nel 2021 la sua funzione di darci equilibrio e distanza dal mondo.

Infine, la D ci ricorda che mentre il «dolcevita» ci copre dal freddo, ci fa anche capire che cosa significa la resilienza: «protezione anche dalle cose da poco, dall’ombra di un sospetto, dal timore di contagiare gli altri con un sorriso». Essere resilienti significa proteggerci senza barricarsi, scoprire che anche morbidezza e cura sono categorie «forti».

I testi – che comprendono ad esempio E come «entusiasmo», H come «Halleluja» e T come «telecomando» – non sono stati scritti per essere letti di un tratto, come un libro, ma uno alla volta, anche secondo un ordine molto personale. Possono ispirarci a cercare le «nostre parole» della resilienza. Così questa raccolta di Silini e Pezzoli ci aiuterà in questo nuovo anno a R come «rinascere». Perché per rinascere dobbiamo assumere l’atteggiamento di Z come «Zorro»: «non scappiamo, non ci abbattiamo, sfoderiamo la sciabola della resilienza e lottiamo dalla prima all’ultima lettera del nostro personale dizionario esistenziale».

Link: catt



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