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Elena Wullschleger Daldini
Ma tu, che Babbo Natale sei?

Storia di Elena Wullschleger Daldini
Illustrazioni di Christiane Caccia

Design by Theredbox communication design

15×30 cm
48 pp.
ill. colori,
HB

ISBN 88-87469-33-4
Italiano

CHF 24,–
EURO 17,–

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Al centro del progetto c’è innanzitutto una storia, una delle più antiche del mondo: Babbo Natale. La favola “Ma tu, che Babbo Natale sei?” è una rivisitazione della leggenda di Babbo Natale raccontata da Elena Wullschleger Daldini e illustrata da Christiane Caccia. Grazie alla collaborazione tra le due autrici, testo e immagini dialogano tra loro e, insieme, parlano a bambini e adulti della riscoperta di valori semplici: l’attesa della festa, la gioia di una sorpresa, l’unicità del sentimento. Sullo sfondo di una società in cui tutto sembra potersi moltiplicare all’infinito, serializzarsi e, di conseguenza, perdere in valore, ecco che una semplice storia raccontata da un vecchio Babbo Natale ad un bambino ci porta a riflettere sul valore esclusivo e irripetibile delle cose e delle persone. Le pagine di Elena Wullschleger tornano a sprigionare profumi, a gettar luce, poiché ve ne è sempre bisogno, sul significato unico, inimitabile ed irripetibile di certi gesti e certe voci che popolano sentimenti comuni a tutti. La storia, intessuta su una struttura circolare, si chiude evocando nuovamente l’atmosfera, tutta nordica e bianca, dell’inizio portando e riportando il lettore in un bozzolo di tenerezze. Le immagini di Christiane Caccia imprigionano gli occhi adulti e piccini in un carosello di figure che rompono con la tradizione, si allontanano dagli stereotipi e ci presentano il guizzo vivace della sua fantasia. Il Babbo Natale è, ora, una sorta di spiritello che si trasforma, che muta nell’aspetto conservando inalterata l’indole buona e generosa. Il disegno è, dunque, inscindibile dal testo e con esso conversa, interagisce, costruisce una pista da seguire alla ricerca di sapori ed indizi emotivi che non appaiono irrimediabilmente perduti.
Dalla prefazione di Maria Rosaria Valentini (Premio Schiller)

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RECENSIONI

LaRegioneTicino 16.11.2005

Ma tu, che Babbo Natale sei?

[…] Un’attesa da riempire dunque non solo con il tradizionale calendario dell’avvento, ma anche con tanti album illustrati, racconti e storie: il panorama editoriale non manca certo di titoli. Quelli cui si aggiunge una proposta tutta ticinese: “Ma tu, che Babbo Natale sei?”, scritto da Elena Wullschleger Daldini, illustrato da Christiane Caccia e pubblicato dal giovane e raffinato editore di Mendrisio Gabriele Capelli. Che cosa dire? Che il libro è bello, ben curato e confezionato, vale tutti i 24 franchi del prezzo di copertina. […] La favola è di fatto una rivisitazione della leggenda dell’omone con la barba bianca che porta i doni ai bimbi buoni in una fiaba che, per dirla con Maria Rosaria Valentini, vincitrice del premio Schiller, «coniuga il passato con il presente ammiccando, nel contempo, a quelle innovazioni che hanno mutato la nostra vita». Un confronto, quello tra il vecchio e il nuovo, che non «genera conflitti, ma solleva dubbi utili a tracciare e definire i sentieri dell’avvenire. Così la curiosità e il dinamismo di un giovane Babbo Natale vanno a braccetto con l’esperienza e la timidezza di un vecchio Babbo Natale che teme di non essere più importante per nessuno».


Corriere del Ticino, 17.11.2005

Nuova vita per il vecchio Babbo Natale

L’annuale incarnazione della figura fantastica che a dicembre popola puntualmente le vie delle nostre città sotto lo sguardo di sufficienza degli adulti, accendendo tuttavia una scintilla di gioia in quello dei bambini, ci pareva incapace di assumere un ruolo originale. Rispettoso del codice che lo vuole grassoccio, barbuto, di rosso vestito, col pancione stretto da una fibbia vistosa, l’occhio incongruamente giovanile sopra i baffoni candidi e sotto la berretta conica che ricade a nappa, Babbo Natale può perfino infastidirci, se lo interpretiamo quale alibi al consumismo sfrenato che ci affligge. Eppure è bastato sottoporre questo infreddolito discendente di San Nicola di Bari alla sensibilità e alla creatività di una scrittrice e di un’illustratrice che con la dimensione fiabesca, per provata esperienza, sono in particolare sintonia, Elena Wullschleger Daldini e Christiane Caccia, perché la versione nostrana del germanico e anglosassone Santa Claus rinascesse a nuova vita. Anzi perché, già nelle prime pagine del garbato fluire della narrazione di Ma tu, che Babbo Natale sei?, si moltiplicasse in una proliferazione di tanti e diversi Babbo Natale, più efficienti nel rispondere alle aspettative dei cuccioli degli oltre sei miliardi di esemplari della specie che sta probabilmente avviando il globo alla sua sesta grande estinzione. Questa volta per eccesso tecnologico. E di nuove tecnologie anche l’omino rosso, abbandonata renna e slitta per un più rapido e capace velivolo, si è ormai fatto esperto: pronto a offrire ai bimbi del mondo nuovo telefonini, peluches parlanti e videogame.
Pur non togliendo al lettore il piacere della scoperta, sfogliando un libro che già si raccomanda per l’accurata veste tipografica e l’originale formato, val la pena di attirare l’attenzione sul fatto che proprio qui si situa una delle chiavi di lettura più significative della fiaba rivisitata: la dimensione tecnologica che ci fugge dinanzi a velocità insostenibile non è affatto demonizzata, ma validamente affiancata dall’emozione che il più vecchio Babbo Natale può ancora offrire a un bimbo: prendendolo per mano e accompagnandolo incontro al suo domani. È quanto l’autrice auspica per «ogni bambino che cammina per le strade del mondo». Come ha sottolineato, presentando a Lugano il racconto negli spazi della Libreria Voltapagina, Maria Rosaria Valentini, che firma pure una perspicace prefazione, la piacevolezza della narrazione e la novità dell’illustrazione interagiscono «costruendo una pista da seguire alla ricerca di sapori ed indizi emotivi che non appaiono irrimediabilmente perduti».
Una strenna dunque che fa pensare, come ogni dono intelligente ai bimbi dovrebbe essere; ma che sa rivolgersi anche agli adulti, invitandoli a riflettere sul significato di un rito, quello del regalo natalizio.
Domenico Bonini


Corriere del Ticino, 16.11.2004

Un libro illustrato non solo per Natale

I colori dominanti sono tre, bianco, rosso e nero. Una tavolozza essenziale per la neve, l’abito di Babbo Natale, il nero della notte distesa come la veste grafico-editoriale di una pubblicazione da includere tra quelle che, giunte tempestivamente in vista del 25 dicembre, si scorreranno poi con la reminiscenza di un’emozione antica, di infanzia ritrovata passando attraverso parole e tavole assolutamente moderne.
Basti dire che il racconto di Elena Wullschleger Daldini riunisce in Finlandia i Babbo Natale del mondo e che tra loro c’è, giocoforza, anche il più vecchio di tutti, con il sacco pesante di anni e colmo di giocattoli, teme, fuori moda. Eppure il racconto di Babbo Natale è destinato a rinnovarsi in una felice circolarità, quasi ruotando con le illustrazioni che Christiane Caccia lascia depositare in strisce, approfittando di un formato che consacra l’eleganza del volume con un disegno essenziale, quasi stilizzato, di immediata suggestione. Un libro illustrato, di quelli che, fatti a regola d’arte, sono diventati sempre più rari, parte a loro volta di una tradizione tipografica ed editoriale di cui, dunque, non è andata perduta la matrice. E, s’intende, un magnifico dono di Natale.


illustrazione ticinese

Ma tu, che Babbo Natale sei?

A noi è piaciuto tanto perché il formato è particolare, le illustrazioni e la storia sono belle, originali, e buone. Le autrici sono ticinesi e la scrittrice poi è una nonna. Chi meglio di una nonna può raccontare una favola? Un libro da leggere ai bambini aspettando l’arrivo di quel signore vestito di rosso che alimenta la fantasia e le speranze dei piccoli. “Il suo viso era buono e non sembrava così vecchio, i veri Babbo Natale non invecchiano mai, ma gli anni che portava nel suo sacco erano tanti e lui ne sentiva il peso”.


andersen

Ma tu, che Babbo Natale sei?

È una fiaba che racconta della riunione segreta dei Babbo Natale di tutto il mondo e invita a riflettere sul valore esclusivo e irripetibile delle cose e delle persone, firmata da Elena Wullschleger Daldini. L’albo bislungo dalla copertina cartonata, è impreziosito da belle pagine di carta spessa e opalescente su cui le eleganti illustrazioni di Christiane Caccia, ispirate ad un’atmosfera tutta nordica, interagiscono col testo in un fecondo dialogo.

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