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Impianto cantonale di termovalorizzazione dei rifiuti
Cronistoria, architettura, ingegneria, tecnologia e impatto ambientale
Regional waste-to-energy plant
Chronicle, architecture, civil engineering, technology and environmental impact

Testi di/Texts by:
Bruno Oberle, Marco Borradori, Antonio Marci, Luca Solcà, Eloisa Vacchini, Giuliano Anastasi, Peter Nüesch, Heinz Sommer, Agostino Clericetti

Fotografie di/Photographs by:
Stefania Beretta, Massimo Pacciorini-Job

28×28 cm
192 pp, HB
Italiano / English
978-88-87469-67-7

Con l’edificazione e la messa in esercizio, nel 2009, di un impianto d’avanguardia con prestazioni ambientali d’eccellenza quale è l’impianto di termovalorizzazione dei rifiuti di Giubiasco, ICTR, il Cantone Ticino smaltisce oggi in modo autonomo e responsabile i rifiuti solidi urbani non riciclabili (RSU) prodotti sul suo territorio. Tale scelta, oltre a determinare un risparmio notevole per i Comuni e la popolazione, si inserisce nella politica di gestione integrata dei rifiuti che caratterizza le attività dell’Azienda cantonale dei rifiuti (ACR), del Cantone e della Confederazione.
Le politiche in materia di riciclaggio promosse dal Cantone hanno permesso – grazie al contributo della popolazione e dell’economia – di raggiungere una quota di separazione e riciclaggio dei RSU superiore al 50%. Esiste quindi ancora una grande porzione di rifiuti che per convenienza ambientale ed economica deve essere smaltita.
Oggi, gli impianti di smaltimento – tarati sulle conoscenze e gli avanzamenti tecnici e scientifici più recenti – sono la soluzione ecologicamente ed economicamente più adeguata allo smaltimento di quei rifiuti che non possono essere riutilizzati o riciclati. Inoltre, anche l’ICTR di Giubiasco contribuisce a recuperare quanta più energia e materie prime possibili.
Tecnologicamente raffinato e avanzato, l’impianto gestito dall’ACR risponde a delle norme severissime e a controlli costanti in materia di emissioni e immissioni. Al pari (e meglio) degli altri impianti presenti in Svizzera.
Sono queste le condizioni per cui l’ICTR può dirsi uno strumento indispensabile e parte di un ciclo più ampio e allargato della gestione integrata dei rifiuti.
Per il Ticino, l’ICTR rappresenta anche un valore architettonico di pregio.
La sua composizione raggruppata e compatta sfrutta efficacemente gli spazi e contiene la dispersione di rumori ed esalazioni, oltre a introdurre un elemento innovativo rispetto alla consueta disposizione lineare caratterizzante questa tipologia di infrastrutture. L’impianto propone, così, una soluzione architettonica che richiama simbolicamente l’essenza della sua funzione: la ciclicità.
Rispetto, tutela del territorio, efficacia, efficienza, avanguardia, riutilizzo. Il fuoco, non inteso come elemento di distruzione fine a sé stesso, ma come soluzione e strumento di recupero e rinnovo energetico, sotto forma di elettricità e calore.
Questo è l’ICTR.
Nadia Bellicini


When it decided to build and commission the ICTR waste-to-energy plant in Giubiasco in 2009, the Swiss Canton Ticino embarked on the creation of a leading edge facility featuring outstanding environmental performance levels, enabling it to dispose of the region’s non-recyclable solid urban waste independently and responsibly. Besides generating impressive savings for the canton’s local administrations and populations, the decision was also taken in light of the integrated waste management policy adopted by the Regional Waste Agency across both the Canton Ticino and Switzerland as a whole.
With the support of local communities and the economy as a whole, the recycling policies put in place by the Canton today allow for over 50% of its solid urban waste to be separated and recycled. This leaves a considerable amount of waste that still needs to be incinerated for the sake of the environment and the local economy.
Modern waste treatment plants, based on the latest and most advanced technical and scientific developments, represent the most fitting approach, both environmentally and economically, for dealing with waste that cannot be otherwise reutilized or recycled.
In addition, Giubiasco’s ICTR plant contributes towards recovering significant amounts of energy and raw materials. The high-tech advanced plant, managed by the Regional Waste Agency, meets the strictest emissions and admissions regulations and controls, matching and indeed outperforming similar facilities located in other parts of Switzerland.
Therefore, the ICTR can rightly be defined as an indispensable resource and a leading player in a broader and more comprehensive integrated waste management scenario.
The Canton Ticino is also proud of the architectural value of the plant. The compact, spacesaving design minimizes noise and odor, while the circular layout takes a more innovative approach than the traditional linear arrangement that is far more common for such plants. The round shape of the construction brings to mind the essence of the plant’s function as a recycling facility.
A few keywords instantly come to mind: respect, protection of the local area, effectiveness and efficiency, innovativeness and reutilization. And fire, used not for destruction as an end in itself, but as an extraordinary tool for the recovery and renewal of energy in the form of electricity and heat.
This is the ICTR.
Nadia Bellicini

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