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© Lettrice Assorta, 13.09.2021

DOMENICA MATTA- Storia di una strega e del suo boia di Gerry Mottis

Profondo, intenso e struggente.

Esce oggi DOMENICA MATTA di Gerry Mottis, una storia affascinante edita Gabriele Capelli Editore che ringrazio per la lettura in anteprima. Il libro arriva come seguito di TERRA BRUCIATA, che ripercorre quattro processi autentici contro due streghe e due stregoni tra il 1614 e il 1615.

Devo confessare di aver letto DOMENICA MATTA senza conoscere il romanzo prequel, ma non ho riscontrato nessun problema: sono due opere non subordinate l’una all’altra, e gli eventi importanti del primo volume sono opportunamente ben rievocati nel secondo, attraverso le reminescenze del protagonista.

Il libro racconta le vicende di Domenica e del boia Kaspar Abadeus.

Domenica è accusata di aver partecipato assieme ad alcuni complici ad un Sabba per adorare il Diavolo e in quell’occasione aver ricevuto dei poteri sovrannaturali, capaci di scatenare iatture di ogni tipo. Kaspar invece è un boia. I suoi ferri del mestiere sono corde, spade, sferze, mannaie, pinze, uncini e arpioni. Con il tempo Kaspar ha maturato la consapevolezza che stregoneria sia il frutto di un periodo caratterizzato da profonde idiosincrasie, “suggerita dai Giudici e palesata sotto tortura da creature illetterate”. Ha provato a ricostruirsi una vita diversa cambiando identità, ma l’ombra del passato lo rincorre fino alle terre veneziane dove ha trovato rifugio assieme a Diana, figlia della donna amata. A causa di una serie di circostanze che non svelo, Kaspar è obbligato a rivestire i panni del carnefice e affiancare il Boia della Serenissima…

Sulla trama non vado oltre per non rovinare la sorpresa dei lettori. L’atmosfera che si respira è inquietante, intrisa di pregiudizi e superstizione.

Ho fatto il tifo per la salvezza Domenica, madre di famiglia, costretta a sopportare torture raccapriccianti senza avere nessuna colpa. La descrizione dei suoi ultimi momenti mi ha fatta commuovere: “Che dignità vi è” chiede Domenica al boia, “nel tormentare una madre innocente per settimane fino a strapparle una menzogna pur di consegnare un colpevole al popolo?”. La risposta è carica di significato e trasmette la grande umanità dietro alla facciata del carnefice.

Romanzo pregevole, accuratissimo nelle descrizioni dei personaggi e del contesto storico; la trama prende spunto dal processo che ebbe realmente luogo nel febbraio del 1616 presso il Comungrande di Mesolcina e Calanca contro Domenica, accusata di stregoneria. Il personaggio di Kaspar è anch’esso ispirato ad una figura realmente esistita.

Profondo, intenso e struggente. Consigliato!

Link: Lettrice Assorta


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