«Libro prezioso, tutto da assorbire. Perché la poesia non va spiegata; va percorsa» – “Non importa dove” di Yari Bernasconi & Andrea Fazioli – Mescalina.it
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Yari Bernasconi & Andrea Fazioli
Non importa dove
Gabriele Capelli Editore, 2024, 128 pagine, 58 immagini a colori, 18 euro
Narrativa Straniera | Racconti | Viaggi
di Laura Bianchi
Avete voglia di viaggiare? Allora aprite questo piccolo, solo apparentemente leggero, volume, e viaggiate Non importa dove. I due scrittori ticinesi Yari Bernasconi e Andrea Fazioli pubblicano, nel volume che si intitola proprio così, 58 fotografie, formato cartolina, con altrettanti luoghi, e sull’altra pagina scrivono un brevissimo racconto, sospeso tra la realtà e il sogno, tra l’invisibilità calviniana delle città narrate da Marco Polo a Kublai Khan e la lapidaria e concreta fisicità di un cronista destinato a comporre didascalie.
Ma tutto sono tranne che cartoline, queste splendide fotografie, a volte scatti in chiaroscuro, altre volte dettagli precisi, altre ancora situazioni volutamente sfuocate; e tutto sono tranne che didascalie, questi scritti in odore di poesia – uno è perfino un sonetto -, tutti da assaporare, a piedi, o nel ritmo lento di una carrozza, o di uno di quei primi treni inizio Novecento, che, in barba all’alta velocità, permettevano di osservare e meditare.
Viaggiamo quindi tra Ponte Tresa a Strasburgo, facendo tappa nel ventre di un grosso pesce, per incontrare Giona, o forse Geppetto; a Parigi, in tempo per vedere un uomo sbucare da un muro; in un’aula scolastica vuota, a inseguire la certezza della geometria; a Gerusalemme, città spezzata; perfino su Marte, inquietante e distopico. E così costruiamo dentro di noi una geografia alternativa, profondamente incisa nella nostra anima, che lambisce il vuoto, il buio, l’infanzia perduta, i ricordi, i sogni. “Con il filo dei giorni come unico viaggio”.
Libro prezioso, tutto da assorbire. Perché la poesia non va spiegata; va percorsa.
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