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La nostra Noëmi Lerch purtroppo non ha vinto, ma visti i libri in gara non ci possiamo lamentare. Entrare nella cinquina è sempre un gran risultato.

Dal comunicato stampa si capisce che comunque il libro è piaciuto. Ecco il risultato della sfida letteraria nell’ambito del Trento Film Festival.

Questi i titoli che erano in lizza, selezionati dalla giuria come finalisti: per la sezione delle opere narrative, Lilli Gruber (con «Inganno», edito da Rizzoli), Francesco Casolo e Michele Freppaz, («I giorni della neve», DeA Planeta), Simon McCartney («Il legame», OltreConfine), Noëmi Lerch, (autrice di un forte romanzo come «La contadina», edito da Gabriele Capelli), e Marco Balzano (con il suo celebrato «Resto qui», edito da Einaudi).

Simon McCartney, con «Il legame», si è aggiudicato il 45° premio Itas del libro di montagna nella sezione opere narrative.

«Eravamo immortali», del celebre alpinista primierotto Manolo (al secolo Maurizio Zanolla, classe 1958), ha vinto il premio per la migliore opera non narrativa, mentre «K2. Storia della montagna impossibile» di Alessandro Boscarino, ha vinto la sezione opera narrativa per ragazzi.

La giuria era presieduta da Enrico Brizzi; per la prima volta ne ha fatto parte anche Paolo Cognetti, vincitore del premio nel 2017.


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