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Dada Montarolo
Nessun messaggio nuovo
15×21 cm, 128 pp, CHF 17,00 / EURO 15,00 (I)
ISBN 978-88-97308-37-9

La malattia terminale porta Alex, architetto quarantenne, a riflettere su tre situazioni irrisolte da tempo: per uno stupido tradimento ha perso la sua donna e non è mai riuscito a spiegarle il malessere della loro relazione; il suo migliore amico e collega è convinto di essere stato truffato da lui e si rifiuta di parlargli; il rapporto con il padre, conflittuale da sempre, si è deteriorato fino al punto di renderli estranei. Decide di affrontarle e sceglie la posta elettronica come unico mezzo di comunicazione, nessuno deve sapere che sta per morire. Le sue prime, brevi mail rimangono senza risposta. Ma Alex ha iniziato a sfidare i propri e altrui errori, ormai non può più fermarsi anche se il silenzio dei destinatari continua. Irritante all’inizio, via via si trasforma, diventa strumento per scavare nel passato e cercare di capire i meccanismi di tante incomprensioni. Alex trova così il coraggio di guardare le verità della sua vita e la forza per andare incontro alla paura, la vera avversaria da sconfiggere.

Dada Montarolo
È nata in Italia a Casale Monferrato e da anni risiede in Svizzera.
Dopo gli studi di Giurisprudenza ha lavorato all’Ufficio Stampa del C.O.N.I e presso la redazione di alcune riviste di settore e di una di queste è stata anche caporedattore.
Ha poi vissuto negli Stati Uniti, Australia, Oriente e Nuova Zelanda collaborando come corrispondente per alcuni quotidiani nazionali italiani.
Dal suo ritorno in Europa ha lasciato il giornalismo e affianca all’attività di scrittore quella di copywriter come consulente presso studi di Pubbliche Relazioni, Agenzie di Web Marketing e di Pubblicità.

Ha scritto e pubblicato i libri:
“Le battaglie di Giulio Cesare” (ed. La Varesina Grafica), romanzo storico; “Alter” (ed. La Campanella), romanzo; “GOLFavolando – Storie vere di un circolo immaginario” (ed. Mursia), romanzo; “GOLFavolando – Le nuove storie” (ed. Mursia), romanzo. “Mixing – Dodici storie dentro un bicchiere”, racconti, scritto su commissione come strumento promozionale, è su Amazon in formato ebook insieme ai racconti “Pensione Paradiso”, “Il figlio del re”, “Le continuità della Morte”.

Per il teatro ha scritto le commedie “Il Moglio” “Il Maliardo” e l’adattamento del suo romanzo “Nessun Messaggio Nuovo”; per il teatro/canzone “La Valigia”;

Per il cinema ha preparato la sceneggiatura del film tratto dai suoi romanzi della serie “GOLFavolando” per una produzione del regista Massimiliano Virgilii.


ESTRATTI

Posta in uscita
Nuovo messaggio
C’è l’ho ancora nelle orecchie dopo tanto tempo quel tuo grido liberatorio, Giò. Era forte e credo sia rimasto impresso sul muro del condominio dove abitava Lucia Spaccasfinteri come un graffito indelebile.
Più tardi, quando il pavimento della nostra casa era ricoperto di sacchi e la tua valigia sbadigliava spalancata sul letto e noi stavamo in piedi perché non c’era posto per sedersi ti ho chiesto:
«Perché non glielo hai detto?»
«Scherzi? Avrebbe pianto e urlato, le stavo distruggendo le vita dopo tutto quello che aveva fatto per me… mi aveva “ricreato”, diceva, e intanto mi sarebbe venuta addosso, pronta a strapparmi gli occhi, le unghie e tutto il resto. Tu non la conosci, quella!»
«Sì, ma allora… prima?»
Avevi allargato le braccia:
«Non lo so. Ferormoni, forse.»
Avevo annuito:
«Ferormoni, certo.»
C’era una bottiglia di whisky scadente in casa. Ce la siamo bevuta tutta mentre la notte svaporava. A un certo punto ti ho detto che dovevamo mandare un telegramma a John.
«John?»
Compunto e ubriaco ho confermato con un cenno della testa:
«Lennon.»
«Perché?»
«Così gli spieghiamo come liberarsi di Yoko.»
«Alex, Lennon è morto da qualche anno.»
«Non fa niente, lo spediamo lo stesso. Così ha tempo per pensarci anche nell’aldilà. Perché quella lo tampinerà pure all’inferno, in purgatorio e in paradiso. Anche nel limbo, se per caso ci è finito dentro.»
Abbiamo cominciato a ridere e a vomitare nello stesso momento.


Posta in uscita
Nuovo messaggio
È notte, Emi. Mi ha svegliato all’improvviso una sensazione di angoscia opprimente e ho dovuto alzarmi.
Non ho guardato l’ora, preferisco pensare che il tempo non ci sia. Del resto la notte è fatta anche di questo, una tranquillizzante assenza di termini di paragone temporali. Ho messo anche un post-it sull’orologio del computer per non vederlo.
Non volevo accenderlo, ho girato un po’ per casa al buio e poi mi sono ritrovato seduto qui.
Il ronzio metallico del computer mi ha calmato, questo gattone elettronico fa le fusa senza variabili di
modulazione, in un certo senso dà l’illusione di voler bene a chi gli sta davanti fissandolo con il suo unico occhio rettangolare.
Non mi aspettavo di trovare un tuo messaggio, non risponderai mai più. Forse anche perché sono partito dicendoti di voler spiegare e non l’ho fatto. Ci provo adesso.


Una cosa però te la voglio dire ancora: se mai un giorno ti venisse una voglia, una qualsiasi, anche folle, non ricacciarla indietro nella gola del tuo rassicurante perbenismo. Affrontala e goditela fino in fondo, concediti un orgasmo di vita come se fosse l’ultima cosa che puoi fare.


© ilcoloredeilibri.blogspot.ch

24 febbraio 2018
2018 Pubblicato da ilcoloredeilibri

Recensione

“Nessun messaggio nuovo” di Dada Montarolo

Editore: Gabriele Capelli Editore
Genere: Narrativa
Pagine: 128
Data d’uscita: 2017
Prezzo: € 15,00

La malattia terminale porta Alex, architetto quarantenne, a riflettere su tre situazioni irrisolte da tempo: per uno stupido tradimento ha perso la sua donna e non è mai riuscito a spiegarle il malessere della loro relazione; il suo migliore amico e collega è convinto di essere stato truffato da lui e si rifiuta di parlargli; il rapporto con il padre, conflittuale da sempre, si è deteriorato fino al punto di renderli estranei. Decide di affrontarle e sceglie la posta elettronica come unico mezzo di comunicazione, nessuno deve sapere che sta per morire. Le sue prime, brevi mail rimangono senza risposta. Ma Alex ha iniziato a sfidare i propri e altrui errori, ormai non può più fermarsi anche se il silenzio dei destinatari continua. Irritante all’inizio, via via si trasforma, diventa strumento per scavare nel passato e cercare di capire i meccanismi di tante incomprensioni. Alex trova così il coraggio di guardare le verità della sua vita e la forza per andare incontro alla paura, la vera avversaria da sconfiggere.

IL MIO PENSIERO SUL LIBRO

Questo libro è un monologo del protagonista che invia mail alle persone più importanti della sua vita.
Non ottenendo nessuna risposta all’inizio si irrita molto arrivando ad essere veramente antipatico.
Via via che scrive emerge una persona diversa, una persona che cerca di chiedere scusa ora che le resta poco tempo.
Una persona che ha sbagliato molto, che ha ferito gli altri ma che a sua volta è stato ferito da chi invece doveva amarlo e sostenerlo.
Alex vorrebbe sistemare le cose in sospeso del suo passato, vorrebbe far sapere che ha dei rimpianti e che non voleva far del male a nessuno.
Il silenzio degli interlocutori lo lascerà amareggiato ma dopo aver scritto tutto ciò che aveva nell’animo si sentirà leggero ed in pace.
L’autrice accompagna il lettore attraverso le varie tappe del percorso di espiazione e presa di coscienza di Alex rendendolo più umano e vero.
Il libro scorre veloce e il linguaggio è attuale e diretto.
Ci si aspetta una risposta dal momento all’altro ma il continuo “Nessun messaggio nuovo” risulta estremamente irritante.
Nell’era della tecnologia il non avere uno scambio con l’altro interlocutore in tempo reale o brevissimo risulta impensabile e il non ricevere risposta alcuna è segno di grande scortesia e cafonaggine.
Qui si testa l’aspettativa che ognuno ripone nella reazione del prossimo e di come l’impazienza sia sovrana.
Un libro che fa riflettere sui moderni scambi interpersonali, il protagonista non cerca nessun altro mezzo per mettersi in contatto con gli altri… eppure esistono i telefoni e le visite di persona.

Il nostro giudizio: 4/5

Link: Il colore dei libri


© Ticino Management Donna – Nov. 2017 – feb. 2018


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One thought on “Dada Montarolo, “Nessun messaggio nuovo”

  1. Pingback: Dada Montarolo a Milano | gabriele capelli editore

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