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Luca Brunoni
Indelebile
Romanzo
15×21 cm, 144 pp, Euro 16,00
978-88-31285-15-5

Disponibile anche in versione digitale su più piattaforme.

Trailer


Dopo un’adolescenza segnata da momenti difficili, Gionata guarda con fiducia alla vita adulta: il primo viaggio con gli amici, il servizio militare, l’università. Ma in pochi istanti, tutto si sfalda.

Quattro anni più tardi le sue giornate ruotano attorno a turni in fabbrica e piccoli traffici illegali; a chi gli chiede del futuro risponde che ha smesso di pensarci, di fare progetti.
L’equilibrio si spezza quando scopre che una ragazza persa di vista da tempo è caduta in un giro pericoloso: decide di aiutarla, correndo il rischio di portare alla luce un segreto che pensava di aver sepolto per sempre. Allo stesso tempo, le sue attività prendono una brutta piega, proiettandolo in una situazione più grande di lui.

Dopo Silenzi (Premio Leggimontagna 2020) Luca Brunoni torna con un romanzo dal ritmo serrato, una storia di errori e conseguenze che si consuma nel 2007 tra campetti di periferia, tatuaggi fatti in casa e catene di montaggio. Un racconto intimo ma universale, dove la ricerca di redenzione si scontra con la dura realtà.


Luca Brunoni è nato e cresciuto a Lugano. Indelebile è il suo terzo romanzo.
www.lucabrunoni.com


Video: “Indelebile”


Servizio televisivo a cura di Francesco Muratori dedicato a “Indelebile”, il nuovo romanzo di Luca Brunoni. Turné, RSI LA1, 15.05.2021.
Per gentile autorizzazione della RSI Radiotelevisione svizzera di lingua italiana.


Dello stesso autore:

Premio Leggimontagna 2020



RECENSIONI / SEGNALAZIONI

© Corriere del Ticino, 8.06.2021

In libreria
A cura di Sergio Roic

Luca Brunoni, Indelebile

Editore: Gabriele Capelli Pagine: 144 Prezzo: € 16

Luca Brunoni, giovane scrittore luganese, ha alle spalle alcuni romanzi di buon impatto, interessanti, coinvolgenti, che si fanno leggere con piacere.
La sua nuova pubblicazione, «Indelebile» (Gabriele Capelli editore), è la riprova del talento dell’autore. La storia è ambientata a Lugano, con i suoi luoghi, le vie, il centro, la periferia, i percorsi di un’umanità giovane a volte persa e altre volte capace di ritrovarsi soprattutto tramite legami d’amicizia e di condivisione di alcuni riti e miti magari autodistruttivi ma che cementano la giovinezza come un tutt’uno di ribellione e perdita di senso se il senso non è l’amicizia.

Gionata è un ragazzo così: non è entrato nella vita adulta dalla porta principale, ma il futuro che lo attende potrebbe essere migliore. Durante la scuola reclute cementa il suo rapporto con due amici. Andranno insieme a Zurigo a studiare, prima però li attende un viaggio di fuga o iniziatico o semplicemente necessario per prendere lo slancio verso nuovi impegni, verso una nuova vita.
Il viaggio, sì, quel viaggio nel sud-est asiatico è raccontato a spizzichi e bocconi lungo tutto lo svolgersi di «Indelebile», perché il suo ricordo è la colonna vertebrale di tutte le scelte di Gionata, del suo amico croato Josip e dell’altro amico Mora. Ci saranno tradimenti, storie di droga, impossibilità di guardare o di andare avanti, sconfitte annunciate e grandi rimpianti, una storia con la sorella di Federico, colui che è scomparso in Oriente, il tutto condito da un mal di vivere profondo, da un disperdersi esistenziale centellinato nei maneggi tra acquirenti e offerenti di sostanze stupefacenti, al limite e ben oltre la legge.

Un Ticino e una Lugano duri e senza pietà quelli di Brunoni e del suo Gionata. Il ricordo della tragedia, nel momento culminante, porterà alla morte o ridarà nuova vita?

Link: CdT


© La Lettrice Assorta, 29.05.2021

INDELEBILE di Luca Brunoni
Lettrice Assorta

La pelle decorata porta con sé delle storie raccontate attraverso immagini o simboli. Nonostante la pratica del tatuaggio sia piuttosto antica, la spinta psicologica a farsi disegnare qualcosa di permanente è rimasta le stessa, anche se ci si è adeguati ai tempi.

Il protagonista di INDELEBILE si chiama Gionata e dentro la sua anima albergano demoni con i quali non riesce a convivere; la meditazione qualche volta lo aiuta:
“Chiudo gli occhi, allontano i rumori, mi concentro sul peso del corpo, sulla temperatura del respiro. A quel punto nella testa faccio un passo indietro dentro me stesso. Chiudo fuori tutto…Quel che succede dopo è difficile da spiegare. Un altro passo indietro e scivolo in un posto dove anche il mio io è chiuso fuori. Dove non c’è niente a parte la coscienza di esistere, respirare e nulla più. Non esiste né passato e né futuro. E’ lì che mi piace stare.”

La sua pelle è marchiata dall’inchiostro: righe, croci, parole scritte in minuscolo e ghirigori che si traccia da solo, tutti a rappresentare la stessa dolorosa storia.

INDELEBILE racconta di un ragazzo con un futuro davanti che dopo un forte trauma, decide di mettere da parte le ambizioni, smettere di fare progetti e porsi obiettivi, per vivere in una casa fatiscente e fare piccoli lavoretti saltuari per pagarsi bollette e piccole spese.

Un romanzo sulle cose che semplicemente accadono, ma che possono distruggere la mente con i sensi di colpa. Gionata non riesce a trovare pace, si ripete che “bisogna distinguere la sfortuna, le tragedie, dai casi in cui qualcuno è responsabile. E in quei casi, quel qualcuno deve pagare, In un modo nell’altro, deve pagare.” Si sente colpevole, e cerca di redimersi nella maniera più atroce: con la sofferenza. E i modi per farsi male sono molteplici, talvolta subdoli.

Dopo Silenzi, Brunoni torna nuovamente a parlare di tematiche difficili.

Ci sono errori che portano a conseguenze fatali, il cui peso si trascina per un’esistenza intera. È possibile venire a patti con il senso di colpa e riuscire a predonarsi?

Link: La Lettrice Assorta


© Il Quotidiano del Sud (Ed. Irpinia), 28.05.2021

Letti per voi – Un libro per il week end


© Convenzionali, 25.05.2021

“Indelebile” di Luca Brunoni
di Gabriele Ottaviani

Voglio anch’io un ricordo di Fede…

Indelebile, Luca Brunoni, Gabriele Capelli editore.

L’adolescenza ha un solo pregio: dura poco e passa velocemente.
Spesso però incide cicatrici indelebili, ferisce senza pietà le più sensibili fra le anime.
Come quella di Gionata, che si lascia alle spalle senza rimpianti l’aspro sapore dell’età acerba e comunque guarda con fiducia al futuro, un avvenire che dopo poco tempo però gli mostra il suo volto più oscuro e pericoloso. E… Potente, profondo, destabilizzante, intrigante, lirico.

Link: Convenzionali


© Albachiara, RSI RETE UNO, 26.05.2021
con Julie Arlin e Alessio Veronelli

Questa mattina abbiamo parlato dell’ultimo libro fresco d’uscita dello scrittore luganese Luca Brunoni dal titolo “Indelebile”, edito da Gabriele Capelli. Una storia intima in una Lugano di circa una decade fa che nasconde misteri e molte ombre…

Link per riascoltare l’intervista: Albachiara – Intervista a Luca Brunoni

Video dell’intervista:

Per gentile autorizzazione della RSI Radiotelevisione svizzera di lingua italiana.


© Pensieri accesi, 21.05.2021

Indelebile di Luca Brunoni
di Paola Blandi

Noir esistenziale.
Luca Brunoni, svizzero, classe 1982 con “Indelebile” racconta il rifiuto di guardare al futuro e la mancanza di prospettive della sua generazione, quella dei Millenials.
La vicenda si svolge a Lugano che nel 2000 era considerata la “Amsterdam svizzera”; qui il protagonista Gionata, uscito da un’adolescenza difficile vive di piccoli traffici illegali, lavoretti saltuari e si rifiuta di fare progetti per il futuro. A soli 20 anni, disilluso, porta anche il fardello di una vicenda che l’ha segnato profondamente durante un viaggio a Bangkok con il suo amico del cuore Fede, finito tragicamente.
Gionata ha seppellito la tragedia in un angolo della mente e va avanti come se niente fosse successo, anche se il suo corpo gli manda segnali come l’insonnia o gli attacchi di panico, che lui mette a tacere riempiendosi la pelle di tatuaggi che si fa da solo, infliggendosi attimi di pura sofferenza superficiale. L’incontro con la sorellina del suo migliore amico e il desiderio di aiutarla ad abbandonare le cattive compagnie che frequenta, conducono anche lui sull’orlo del precipizio e portano a galla un passato che rischia di travolgerlo. Perché basta un solo errore per segnare un’intera esistenza. Così l’alternativa che si trova davanti – affrontare il passato oppure seppellirlo per sempre – è anche il bivio che segna il passaggio all’età adulta.

Con una scrittura agile e brutale e una trama serrata, fatta di flash cinematografici, Brunoni, che è già al suo terzo romanzo, racconta la sua generazione con una voce che sa parlare anche ai più giovani e si fa capire da tutti, al di là della data di nascita. E si sente che dietro c’è tanta verità. Come dice lo stesso autore “E’ una storia inventata ma costruita però su ricordi ed esperienze che per me sono ancora vividi, indelebili.” E infine c’è la sua città, Lugano vista da una prospettiva inconsueta.

Link: Pensieri accesi


© Attualità culturale, RSI RETE DUE, 17.05.2021

Intervista radio a Luca Brunoni
A cura di Anna Pianezzola

Per gentile autorizzazione della RSI Radiotelevisione svizzera di lingua italiana.


© Il mestiere di leggere, 04.05.2021

Letteratura, Letteratura svizzera, recensioni

Luca Brunoni, Indelebile

«Vorrei tornare alla sua decisione. Di non andare all’università e fare un altro tipo di vita.»
«Fatico a vederla come una decisione. Semplicemente, un giorno mi sono reso conto che non era possibile. Andare a Zurigo con Mora, cercare un nuovo coinquilino per l’appartamento, comprare i libri di diritto, cominciare l’università»
«Ricorda il momento esatto? In cui si è reso conto?»
«Come fosse ieri.»
«Può raccontarmelo?»
«Ero a scuola reclute da circa due mesi. Nei campi, durante le esercitazioni, saliva spesso una nebbia fitta. Noi la chiamavamo ‘il nulla’. Arrancava su per la gola tra le montagne e prendeva possesso dell’altipiano. Non ci si vedeva più niente. Era inevitabile, quella nebbia. Come le bestemmie, il suono degli spari, l’urlo ‘Diana’ alle cinque di mattina, le lamentele. Io avevo preso il mio ritmo. Parlavo poco e obbedivo agli ordini. Ogni tanto chiacchieravo con Josip. Strisciavo, sparavo, pulivo il fucile e gli scarponi, leggevo i manuali da campo, cercavo di tenere il cervello occupato, sfiancavo il corpo per guadagnarmi un sonno immediato. Volevo pensare il meno possibile.» «E poi?» «E poi un giorno, come al solito, una recluta ha indicato l’orizzonte e ha detto: ‘arriva il nulla’. Ho posato il fucile e sono rimasto ad aspettarlo. Ero come ipnotizzato. Il caporale mi urlava dietro: ‘Donati, che cazzo fai, muoviti’. Io non rispondevo. Ho aspettato che il nulla strisciasse fino ai miei piedi, ho allargato le braccia, aperto la bocca. E l’ho lasciato entrare.» (pag.80-81)

Al suo terzo romanzo, Luca Brunoni torna oggi in libreria con una storia bruciante, intima e al tempo stesso segnata da un sentimento comune: il rimorso. Una storia che ruota attorno ad una amicizia tra ragazzi, legati fin da bambini da passioni e interessi comuni, uno di quei legami di fratellanza, di progetti in comune, di esperienze condivise. Un’amicizia che però si è bruscamente interrotta per un fatale incidente. Tre amici, uno perde la vita, gli altri due la fiducia nella vita, nella possibilità di riscattarsi da un errore di gioventù.

Ecco che allora tutto si sgretola come schiacciato da un macigno troppo pesante da portare sulle spalle, tutto viene avvolto da una nebbia che non si alza, che avvolge i pensieri fino a farsi del male, quasi come per punirsi, per continuare a girare in loop intorno a quel giorno fatale. Un nome tatuato sul petto che continua a sanguinare.

Gionata, nel perdere l’amico Fede, ha perso i contatti col suo futuro, gli ha voltato le spalle, vivendo in un oggi fatto di spaccio, di lavori saltuari, di rapporti sfilacciati. Si lascia vivere su un margine in cui il rischio di cadere per sempre si fa sempre più concreto.

La morte dell’amico non è l’unico lutto che ha segnato la sua vita; la perdita in giovane età della madre, la morte improvvisa di un insegnante, sono traumi che hanno messo a dura prova il suo equilibrio; fin da bambino, Gionata ha lottato con il lato fragile della sua personalità, ma dopo l’incidente, avvenuto in quello che doveva essere il viaggio della maturità di tre studenti, prima di affrontare il militare, l’università, la vita adulta, tutto sembra avere perso di significato.

Una storia dal ritmo serrato, una ricerca di redenzione ambientata nella “Amsterdam svizzera” dei primi anni 2000. Quando ritrova una ragazza persa di vista da tempo e decide di aiutarla, il segreto che pensava di avere sepolto per sempre torna violentemente a chiedere il conto: mentre gli “affari” vanno a rotoli e rischia di finire in guai seri, dovrà scegliere se affrontare i fantasmi del passato o lasciarsi trascinare in un vortice senza via d’uscita. Sullo sfondo, una Lugano inconsuetamente noir.

Spiega l’autore Luca Brunoni:

“Indelebile è una sorta di ‘noir esistenziale’, sotto la superficie di una trama veloce e cinematografica nasconde un lato introspettivo. È una storia inventata, costruita però su ricordi ed esperienze che per me sono ancora vividi, indelebili. Un’opportunità per confrontarmi con una scrittura più intima, nella quale frammenti autobiografici trovano spazio in un racconto universale. Ho cercato di utilizzare un immaginario e una voce legati alla mia generazione per parlare anche alle altre, più giovani o più vecchie. Può bastare un solo attimo, un solo errore per segnare un’esistenza e questo romanzo è un’esortazione ad affrontare le proprie ferite e a curare i legami con gli altri”.

Link: Il mestiere di leggere


© Turné, RSI LA1, 15.05.2021

Video: “Indelebile”

Servizio televisivo a cura di Francesco Muratori dedicato a “Indelebile”, il nuovo romanzo di Luca Brunoni. Turné, RSI LA1, 15.05.2021.
Per gentile autorizzazione della RSI Radiotelevisione svizzera di lingua italiana.


© Cooperazione n. 20, 18.05.2021

Tempo libero – Bestseller


© Lugano Eventi, 11.05.2021

Intervista allo scrittore luganese Luca Brunoni
A cura di Maddalena Moccetti

Luca Brunoni, scrittore luganese classe 1982, ha vinto la diciottesima edizione del Premio letterario Leggimontagna 2020, sezione narrativa, con il romanzo “Silenzi”(G. Capelli, 2019). Il libro è ambientato in un villaggio di montagna degli anni ’50 in Svizzera, e mette al centro la storia di Ida, tredicenne orfana che viene data in affido a una coppia di contadini. Ma quello che a prima vista sembra un paese tranquillo, si rivelerà invece colmo di segreti e mezze verità, che verranno alla luce un po’ alla volta, con tragiche conseguenze.

Abbiamo fatto qualche domanda all’autore, per conoscere meglio lui e il libro, che è assolutamente consigliato. Ne abbiamo anche approfittato per parlare del suo nuovo romanzo, Indelebile, che è ambientato a Lugano e uscirà il 17 maggio (sempre per G. Capelli Editore).

Ciao Luca, grazie mille per la disponibilità. Innanzitutto, complimenti per aver vinto il Premio Leggimontagna 2020. Dopo aver letto con piacere Silenzi, sono curiosa di sapere da dove hai preso spunto per scrivere questo romanzo, come è nata l’idea.
Sono sempre stato affascinato dal mondo rurale, dalle comunità isolate, dai loro segreti e i loro “non detti”, e dalla tensione che corre sotto alla superficie della vita di tutti i giorni. Ho costruito il villaggio in cui si svolge Silenzi come una polveriera, e a quel punto mi serviva qualcuno che accendesse la miccia. Quel qualcuno è Ida, la protagonista: il suo arrivo scatena una serie di eventi che danno forma a una trama ricca di sorprese. Volevo poi raccontare una storia ambientata nel passato ma in chiave moderna, con una lingua agile e una struttura accattivante.

Quali fonti hai usato per documentarti in preparazione alla stesura del libro, soprattutto per quel che riguarda i temi dell’affido in Svizzera negli anni ’50 e la vita nei paesini di montagna?
Dapprima mi sono documentato in modo leggero, per permettere alla fantasia di lavorare senza freni. Poi c’è stata la ricerca approfondita, basata sulla lettura di testi vari e su chiacchierate con persone capaci di fornirmi ragguagli sul periodo storico. L’ultima fase è stata integrare le informazioni nella storia, ma senza esagerare: un dettaglio scelto bene ha spesso più impatto di una lunga lista.

Uno dei temi centrali del libro, per come l’ho percepito io, è l’omertà. È questo a dare il titolo? Pensi che sia un problema tuttora attuale nella nostra società?
Se si va a scavare nelle tragedie e nei fatti tristi ci si imbatte spesso in un segreto, una bugia, o anche solo qualcosa che è stato taciuto. È vero in ogni epoca, ma trovavo interessante situare la storia in un contesto dove, vuoi per tradizione o convenzione sociale, il silenzio attorno a certi argomenti e situazioni di vita era la norma.

Silenzi è un libro duro, in cui la possibilità di redenzione sembrerebbe essere assente. Escludi di scrivere un seguito per dare ai personaggi una seconda possibilità?
Il libro è duro ma ho cercato di lasciare degli spiragli, di far intravedere un barlume di speranza. Il fatto che siano nascosti e non messi in evidenza è una scelta: a volte sta a noi cercare positività anche dove tutto sembra buio. Per il momento non è previsto un sequel, ma non si sa mai.

Il 17 maggio uscirà il tuo nuovo romanzo, Indelebile. Ce ne vuoi parlare?
Dopo Silenzi ho sentito il bisogno di riavvicinarmi alla mia esperienza diretta, di scrivere una storia ambientata nella città dove sono nato e cresciuto. Indelebile si svolge a Lugano verso la metà degli anni 2000: quelli seguenti alla chiusura dei canapai, durante i quali la marijuana è tornata nei circuiti privati e il quartiere della stazione era una zona franca per lo spaccio di cocaina. Racconta di Gionata, un ragazzo che, cercando di rimediare a un errore commesso anni prima, si fa trascinare in un vortice di complicazioni. È un libro dai toni noir che però ha un aspetto esistenziale, umano: sotto la superficie di una trama veloce e cinematografica nasconde un lato introspettivo.

Come hai reagito quando hai saputo di aver vinto il Premio letterario Leggimontagna?
È stata una bella soddisfazione, come lo è stata la conferma (arrivata poco dopo) che Silenzi verrà pubblicato in Francia da Éditions Finitude. Dedico molto tempo alla scrittura, che è un’attività solitaria, e ogni tanto la motivazione può calare. Le buone notizie aiutano a trovare ancora più passione ed energia da investire nei progetti futuri.

Qualche domanda per conoscerti meglio:

Se potessi entrare in un libro, quale sceglieresti?
Siccome sono cresciuto negli anni ’80 e mi lascio volentieri trasportare dalla nostalgia, scelgo Ready Player One di Ernest Cline.

Chi sono i tuoi eroi letterari?
Come diceva Henry Miller, c’è qualcosa da imparare da tutti – per cui la lista è lunga. Oltre a Miller ne cito tre: Ernest Hemingway, Lawrence Durrell e Jim Thompson.

Descrivi Lugano in tre parole:
Lo faccio con tre ricordi; il profumo delle caldarroste in piazza Dante, le partitelle di calcio da bimbo al parco Tassino, e le luci della città viste dalla cima del Monte Brè.

In quale angolo del Ticino ti piacerebbe ambientare una storia?
Ne ho appena scritta una che ha come palcoscenico Lugano, ovvero il luogo che conosco meglio. Ora sto riflettendo a qualcosa di ambientato in una delle nostre valli.

Con quale scrittore ti piacerebbe passeggiare per Lugano?
Con Patrick Modiano, perché nei suoi libri la geografia e l’architettura sono portali che conducono verso il passato e il mondo dei ricordi.

Film preferito di sempre?
Ne ho diversi, ma cito Panico a Needle Park, un film del 1971 dove recita un giovanissimo Al Pacino. Mi piacciono i film di quel periodo perché i mezzi di produzione erano buoni ma ancora limitati, e l’accento veniva messo sulla storia e i personaggi.

Ultimo libro letto o significativo per te?
Paradise Rot di Jenny Hval: una storia in apparenza semplice – quella di Jo, una studentessa di biologia che si trasferisce per un semestre in un’università australiana – ma raccontata con una voce unica, che dipinge immagini impossibili da dimenticare.

Una canzone che non ti stancheresti mai di ascoltare?
Story of my life dei Social Distorition.

Ci consigli un ristorante ticinese?
Un grotto di sicuro, come il Cavicc o il Valletta.

Per concludere, hai una citazione preferita?
Mi piace molto questa, tratta da un’opera teatrale di Tennessee Williams, che secondo me si può usare per descrivere la figura dello scrittore:

È un drammaturgo, oltre che un attore, ma è probabile che lo si prenda per un poeta con una sensibilità forse un po’ disturbata.


Link: Lugano Eventi

Link: lucabrunoni.com


COMUNICATO STAMPA

In libreria da lunedì 17 maggio

Indelebile

L’ultimo romanzo di Luca Brunoni

Gabriele Capelli Editore –

Una storia dal ritmo serrato, una ricerca di redenzione ambientata nella “Amsterdam svizzera” dei primi anni 2000. Il giovane Gionata si trova incastrato tra i pericoli di una vita al limite della legalità e il riaffiorare di un segreto che pensava di aver sepolto per sempre. Mentre rischia di finire in guai seri, dovrà scegliere se affrontare i fantasmi del passato o lasciarsi trascinare in un vortice senza via d’uscita. Sullo sfondo, una Lugano inconsuetamente noir

Dopo Silenzi, che si è aggiudicato il Premio Leggimontagna 2020 e che sta per uscire anche in Francia, Luca Brunoni torna con un appassionante romanzo dal ritmo serrato: Indelebile. Una storia di errori e conseguenze, un racconto intimo e universale in cui il giovane protagonista cerca la propria redenzione facendo a pugni con le ferite indelebili che porta con sé.
Indelebile, terzo romanzo di Brunoni, è in libreria da lunedì 17 maggio, pubblicato da Gabriele Capelli Editore.

La vicenda si consuma nei primi anni 2000, in una Lugano inconsuetamente noir che ai tempi veniva definita la “Amsterdam svizzera”, tra campetti di periferia, appartamenti arrangiati e catene di montaggio. Gionata, poco più che ventenne, vive di un lavoro saltuario in fabbrica, piccoli traffici illegali e il rifiuto di guardare al futuro: ha deciso di non avere progetti.
Dopo un’adolescenza segnata da momenti difficili, era riuscito a raggiungere l’età adulta e la fiducia con il primo importante viaggio con gli amici, il servizio militare, l’università. Ma in pochi istanti tutto si è sfaldato e lui ha cominciato a osservare la propria vita come uno spettatore.
Quando ritrova una ragazza persa di vista da tempo e decide di aiutarla, un segreto che pensava di avere sepolto per sempre torna violentemente a chiedere il conto: mentre gli “affari” vanno a rotoli e rischia di finire in guai seri, Gionata dovrà scegliere se affrontare il passato e prendere in mano la propria esistenza o lasciarsi trascinare in un vortice senza via d’uscita.

Spiega l’autore Luca Brunoni: Indelebile è una sorta di ‘noir esistenziale’, sotto la superficie di una trama veloce e cinematografica nasconde un lato introspettivo. È una storia inventata, costruita però su ricordi ed esperienze che per me sono ancora vividi, indelebili. Un’opportunità per confrontarmi con una scrittura più intima, nella quale frammenti autobiografici trovano spazio in un racconto universale. Ho cercato di utilizzare un immaginario e una voce legati alla mia generazione per parlare anche alle altre, più giovani o più vecchie. Può bastare un solo attimo, un solo errore per segnare un’esistenza e questo romanzo è un’esortazione ad affrontare le proprie ferite e a curare i legami con gli altri”.

ESTRATTO
Ho sempre sostenuto di essere colpevole. L’ho detto durante gli interrogatori e lo ripeto qui, così che non rimangano dubbi.
Però alla fine deciderete voi. È così che funziona il sistema, giusto?
L’avvocato mi ha detto che l’obiettivo della legge è cercare di ristabilire gli equilibri, di riparare le cose. Gli ho risposto che è una grande cazzata. Ci ha ripensato, ha detto che forse no, non ripara un bel niente, ma ha insistito sul concetto degli equilibri.
In un certo senso sono d’accordo.
Sono d’accordo perché ci ho provato con le mie mani, a rimettere le cose in equilibrio. Ma non ci sono riuscito.
Ora mi affido a voi.

L’AUTORE
Luca Brunoni (Lugano, 1982) vive in Svizzera tra Lugano e Neuchâtel, dove lavora come insegnante e ricercatore nell’ambito del Diritto e della Criminologia. Scrittore e sceneggiatore per la tv, ha pubblicato Il cielo di domani (Fontana, 2017) e Silenzi (Gabriele Capelli Editore, 2020), quest’ultimo ha vinto il Premio Leggimontagna 2020Sezione Narrativa e sta per essere pubblicato anche in Francia. Indelebile è il suo terzo romanzo. www.lucabrunoni.com

One thought on “Luca Brunoni, “Indelebile”

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