Home

© I Think Magazine, 22.11.2021

Indelebile: un piccolo condensato di consapevolezza nel nuovo libro di Luca Brunoni
Di Greta Cocconcelli

Luca Brunoni al suo terzo romanzo, Indelebile (edito da Gabriele Capelli Editore), stupisce condensando in poche pagine una toccante storia di vita vissuta. La trama si concentra attorno alle vicissitudini di Gionata Donati, un giovane che alle soglie della vita adulta si trova ad affrontare un evento altamente traumatico, a seguito del quale la sua esistenza subisce una battuta d’arresto prolungata.

Il romanzo si sviluppa alternando flashback nei quali Gionata ripercorre la sua adolescenza segnata da una tragedia, che affronta grazie al forte legame di amicizia con Federico Fede Sianelli. Assieme a lui e al comune amico Mora parte per la Thailandia alla ricerca di cambiamento, con la consapevolezza di avere un roseo futuro avanti a sé. Dopo cinque anni Gionata si ritrova però ancora nella sua natia Lugano e trascorre la sua esistenza dividendosi tra turni in fabbrica, lavori saltuari e piccoli crimini quotidiani. Una nuova perdita segna profondamente la sua esistenza e lo obbliga a rifugiarsi in uno stato misto tra depressione ed inconsistenza. Gionata vive quindi sopraffatto dalla paura, dal senso di colpa, non meritevole di niente e di nessuno. Vittima e carnefice di se stesso, il ragazzo non è in grado di affrontare il suo passato e tanto meno di superarlo. In quel momento però, in una nebbiosa Lugano, incontra Kiki, sorella di Federico, con la quale inizia una relazione che gradualmente riesce a scuoterlo nel profondo. L’incontro con Kiki rappresenta per Gionata il vero movente verso l’azione, una reale via d’uscita da una vita bloccata.

Luca Brunoni, attraverso lo sguardo di Gionata, spinge il lettore ad interrogarsi sul senso di colpa e su quanto questo sentimento sia molto spesso una forma di tortura psicologica che l’uomo si infligge gratuitamente. L’accettazione di sé e del proprio passato sono un vero e proprio balsamo, capace di lenire le anime “ammaccate”. Tra le pagine di Indelebile il lettore può perciò ritrovare un pezzetto di quella umana imperfezione che accomuna tutti gli uomini. Nella figura del giovane Gionata Donati, nella sua lotta per superare ogni singolo giorno, si ritrovano le piccole quotidiane sofferenze di chi si ritrova ad affrontare grandi tragedie ma cerca di lottare per non perdere se stesso. Non è una storia di colpa o sacrificio, bensì un piccolo condensato di consapevolezza utilissimo in questi tempi così indefiniti.

Link: ithinkmagazine


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.