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© Corriere del Ticino, 08.09.2021

Un nuovo festival a Poschiavo celebra le letterature svizzere
Dal 1. al 3 ottobre la prima edizione di una plurilingue rassegna letteraria nazionale

È stata presentata ufficialmente ieri la prima edizione di «Lettere dalla Svizzera alla Valposchiavo», che si terrà a Poschiavo, nei Grigioni, dal 1. al 3 ottobre prossimi; una bella occasione per vivere tre giorni andando oltre le categorie legate agli idiomi e alle provenienze territoriali. Una decina saranno gli autori presenti, provenienti dalle diverse aree del Paese, in interscambio sul palco e fuori, a creare un’occasione speciale per il pubblico e un’occasione stimolante per gli autori stessi. Se il plurilinguismo è una delle più grandi ricchezze culturali della Svizzera, il festival «Lettere dalla Svizzera alla Valposchiavo», vuole dargli spazio mettendo in dialogo, autori particolarmente attivi, molti dei quali pluripremiati, in una miscellanea di mondi e stili linguistici, individuati dagli ideatori (Begoña Feijoo Fariña, coordinatrice del progetto, insieme a Walter Rosselli e Fabiano Alborghetti) a dare riscontro delle letterature svizzere di questo primo quarto del XXI secolo.

In Valposchiavo, già sede nei secoli di storiche stamperie a partire dal 1545, il plurilinguismo è una realtà radicata. In seguito ai grandi flussi migratori di fine Ottocento e ai successivi ritorni, a Poschiavo ancora oggi c’è chi conserva la lingua dei luoghi lontani verso cui i propri nonni o bisnonni erano emigrati, in particolare lo spagnolo, e parole di derivazione inglese si sono instaurate in alcune forme familiari del dialetto poschiavino. Non da ultimo, va considerata la popolazione di lingua tedesca che oggi abita la valle e por-ta avanti l’uso della propria lingua nonostante viva in territorio italofono.

Una sorta di isola e al tempo stesso ponte fra le lingue, il Festival fa suo un concetto per cui la letteratura, ben oltre la pagina, è fatta da chi la produce e da chi la fruisce. Alla base di entrambe le cose sta l’umano ed è questo che «Lettere dalla Svizzera alla Valposchiavo » vuole creare: l‘incontro umano fra le due parti. Per questo motivo autori, moderatori e traduttori saranno invitati a raggiungere Poschiavo non solo per il breve tempo dell’incontro loro dedicato bensì per tutta la durata del festival. «Lettere dalla Svizzera alla Valposchiavo – ha spiegato Begoña Feijoo Fariña – nasce da una molteplicità di desideri, tra cui: valorizzare il plurilinguismo nazionale, far conoscere il panorama letterario svizzero contemporaneo in Valposchiavo e di rendere la Valposchiavo un centro abitato contemporaneamente da più lingue, creando l’incontro tra le persone che le parlano e accettando che non sempre è possibile capire tutto ciò che l’altro dice, ma certi che desiderare farlo è il punto di partenza per quell’uguaglianza di lingue tanto discussa e in cui crediamo. Questa è sicuramente una delle colonne portanti dell’idea di Lettere dalla Svizzera alla Valposchiavo: ci si può capire, si può condividere e si può stare insieme anche se non conosciamo che poco la lingua dell’altro. Viviamo in uno Stato in cui quasi sempre siamo in grado di trovare una “lingua franca” attraverso cui comunicare con chi non ha la nostra stessa lingua madre. Lettere dalla Svizzera alla Valposchiavo vuole essere uno spazio dove poter fare esperienza di questa verità».


Questi gli ospiti della prima edizione:
Dragica Rajjcic Holzner (2 ottobre),
Pedro Lenz, che ha colto il valore dell’appuntamento poschiavino scegliendo di presentare per l’occasione in anteprima assoluta, la traduzione in italiano del suo Primitivo, (Traduzione di Amalia Urbano, Gabriele Capelli Editore, 2021 – in uscita ufficiale sabato 11 ottobre) 3 ottobre,
Pierre Lepori (3 ottobre e, come moderatore, 2 ottobre),
Doris Femminis (2 ottobre),
Olimpia De Girolamo (moderatrice sia il 2 che il 3 ottobre),
Ruth Ganterth (moderatrice 2 ottobre),
Yari Bernasconi (moderatore 3 ottobre),
Noëlle Revaz (2 ottobre),
Odile Cornuz (3 ottobre),
Dumenic Andry (2 ottobre),
oltre all’incontro a più voci con gli autori presenti e già intervistati da Viceversa letteratura (2 ottobre) e la presentazione del libro di Daniele Dell’Agnola a cura della Pro Grigioni Italiano (3 ottobre).

Tutti gli incontri sono gratuiti, per ogni informazione e i dettagli:

lettereallavalposchiavo.ch


Il romanzo di Pedro Lenz


Il libro che Yari Bernasconi (moderatore dell’incontro) ha pubblicato per GCE (con Andrea Fazioli)

Il romanzo di Begoña Feijoo Fariña pubblicato per GCE

Il libro di Klainguti tradotto da Walter Rosselli per GCE

Il romanzo di Biert tradotto da Walter Rosselli per GCE

Il libro di poesie di Fabiano Alborghetti che sarà pubblicato da GCE a marzo 2022

Il libro di Daniele Dell’Agnola per GCE

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