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Giovedì 16 maggio 2019
Presentazione
Carlo Silini “Latte e sangue”
Ore 20.00
Sala del Consiglio Comunale di Chiasso
Introduce Davide Dosi, municipale
L’autore dialogherà con Stefano Piazza, organizzatore dell’evento, esperto di sicurezza, saggista e giornalista.
Piazza Col. C. Bernasconi 1
Chiasso


L’APPUNTAMENTO
Giovedì 16 maggio, dalle 20.00, nella Sala del Consiglio Comunale di Chiasso avverrà la presentazione dell’ultimo romanzo di Carlo Silini, “Latte e sangue” edito da Gabriele Capelli editore.
Dopo l’introduzione da parte del municipale Davide Dosi, l’autore dialogherà con Stefano Piazza, organizzatore dell’evento, esperto di sicurezza, saggista e giornalista.

IL LIBRO
“Latte e sangue”, Romanzo di Carlo Silini, Gabriele Capelli editore, Mendrisio 2019

LA TRAMA
Secolo brumoso e sanguinario, il Seicento, nelle terre tra il Ducato di Milano e i baliaggi svizzeri a sud delle Alpi. Maddalena de Buziis è l’ultima sopravvissuta di un’atroce vicenda di rapimenti, stupri ed uccisioni commessi da un oscuro personaggio dedito alle arti negromantiche fuggito da Vimercate verso le terre elvetiche: il Mago di Cantone, nonno di Maddalena – la vicenda è narrata nel precedente romanzo, “Il ladro di ragazze” – dato per morto (ma sarà davvero morto?). Maddalena vive in un villaggio discosto della Brianza e si occupa dei nonni acquisiti, molto malati. Li cura con “erbe e sguardi” perché conosce i segreti delle piante: è una “strega buona”. Inquieta, cerca amore e, soprattutto, la verità su se stessa. A volte si apparta nei boschi e danza da sola, al bramito dei cervi, perché “qualsiasi cosa succeda, l’importante è ballare”. Mentre ancora cerca di riprendersi dalla sconvolgente disavventura vissuta nelle terre svizzere, qualcuno si mette sulle sue tracce per scovarla a tutti i costi. È un sicario della più feroce banda criminale del confine italo-svizzero. Ma il mandante è un enigmatico religioso che elabora trame inquietanti in uno spartano riparo sul Monte Generoso: l’uomo dei Trii Böcc. Invece di scappare per sottrarsi alla cattura, Maddalena parte al contrattacco e si mette sulle tracce dei suoi persecutori. Strada facendo l’affiancano un’ex prevadessa (prostituta che va coi preti) e un maledetto drudo sciupafemmine (gigolò ante litteram). La sua corsa finisce dentro una cella del famigerato convento degli inquisitori di Como, dove dovrà affrontare un processo dal finale già scritto: il rogo. Il suo bizzarro gruppetto di amici tenterà di salvarla mentre piano piano in lei si affaccerà un dubbio terribile: che suo nonno, il Mago, non sia affatto un fantasma; che sia stato lui a organizzare l’immensa battuta di caccia per “renderla cenere, sangue e urla”.

Como 1640

Nella foto allegata una veduta di Como nel 1640 di autore anonimo: in primo piano si vede il convento di San Giovanni in pedemonte, oggi scomparso e un tempo il maggior centro dell’inquisizione a Sud delle Alpi, di cui si parla molto nel romanzo di Silini.

LA CITAZIONE:
“Scaraventata nel ventre gocciolante del San Giorgio, Maddalena aveva capito che la chiave di tutto consisteva nella capacità di spogliare la vita dalle apparenze, di andare al nocciolo delle cose, alla loro pura essenza.
Lei lo sapeva, le era già successo undici anni prima. Era stata catturata, spogliata, minacciata di morte. Agli occhi del mondo era la vittima, la fanciulla da salvare. Invece no, lei era la guerriera, la vendicatrice, colei che sola, nuda e indifesa aveva sguainato i suoi occhi azzurri contro il drago salvando le anime di una dozzina di ragazze. Salvando dal male che lo abitava, forse anche quel vecchio assassino che era suo nonno. Mah, di questo era meno sicura. Poteva esserci un Paradiso per un uomo simile? Ed era davvero passato nei regni ultraterreni, il nonno? Dove si era cacciato, dopo essere sparito dentro la pozza? Era poi davvero sparito?”

L’AUTORE
Nato a Mendrisio, Carlo Silini è caporedattore al Corriere del Ticino. Ha vinto lo Swiss Press Award, il più importante premio svizzero di giornalismo, nel 2015 per la categoria carta stampata e nel 2017 per la categoria local. Uscito nel 2015, Il ladro di ragazze, sua prima prova narrativa, è stato per mesi ai primi posti delle classifiche della Svizzera italiana. Stessa sorte per Latte e sangue da quando è stato pubblicato.

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