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Segnalazione dal Blog: Terra bruciata. Le streghe, il boia e il diavolo di Gerry Mottis
Marzo 11, 2019 da septemliterary

1613, Roveredo, Grigioni. Tre giorni dopo aver impiccato un rozzo ladro in Valle Calanca, il boia viene misteriosamente ritrovato morto in un’ansa del fiume Moesa. Privo del suo Ministro di Giustizia, il Comungrande di Mesolcina cade preda di briganti, tagliagole, usurai, mascalzoni, streghe e stregoni, che portano scompiglio nelle due valli. Le Autorità Giudiziarie si vedono così costrette ad assoldare un nuovo carnefice, proveniente dalle terre confinanti con le Tre Leghe, per riportare l’ordine, impiccando i comuni criminali e condannando le megere, dopo aver estorto loro la confessione con il tormento della corda o del fuoco.
Adorato come un santo e temuto come un demonio, il nuovo Ministro di Giustizia – personaggio misterioso, macabro, ma altrettanto denso di fascino – vivrà ai margini di una società che, per la sua ambivalenza, faticherà ad accoglierlo. Soltanto l’incontro durante la Fiera di San Gallo a Roveredo con una meretrice – dal passato turbolento ma erborista e guaritrice esperta venuta da Roma – farà sperimentare al solitario boia inediti sentimenti. Lo spirito dell’esecutore delle pene subirà pertanto una progressiva crisi di coscienza, che lo spingerà a mettere in dubbio l’utilità delle terribili torture da lui praticate e l’equità delle sentenze del Tribunale dei Trenta Uomini, emesse per punire, allontanare, giustiziare persone “diverse” e probabilmente incolpevoli.

Con Terra bruciata l’autore propone un romanzo dal profumo storico a cavallo tra realtà e finzione, dai ritmi spesso incalzanti – altre volte introspettivi e commoventi – che ruota attorno a quattro grandi processi autentici del 1613-1615, scovati negli Archivi di Circolo vallerani e trascritti fedelmente nell’italiano di oggi. Quest’operazione ha permesso una nuova originale rilettura del periodo drammatico relativo alla persecuzione delle “presunte” streghe nei Grigioni e in Ticino, riportando alla luce nomi reali, personaggi storici, tradizioni popolari, presunti malefici, delitti efferati, torture atroci, assurde superstizioni e palesi ingiustizie del nostro passato, che hanno contrassegnato due secoli della storia umana, non solo delle valli alpine, ma di tutta l’Europa.

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