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La Stampa, 20.10.2017

Mario Casella, “Il peso delle ombre”, Gabriele Capelli Editore, 2017 (pp. 191; euro 18,00)

ELENA DELL’ORTO (meridiani montagne)

Come cambia la vita di un alpinista su cui cade l’ombra del sospetto di non aver portato a termine un’impresa o di aver modificato la realtà dei fatti? Questa è la domanda che l’autore pone a se stesso e ai suoi lettori. Ma attenzione: “Lo scopo di questo libro non è quello di ristabilire la verità su alcuni dei più controversi capitoli della storia dell’alpinismo, ma di sviscerare di volta in volta le conseguenze che una presunta menzogna ha avuto sulla vita di chi l’ha raccontata o subita”.

Dal K2 di Christian Stangl alla tragedia del 1996 sull’Everest

“Non ho raggiunto la vetta del K2 come da me annunciato pochi giorni fa”. E’ il 7 settembre 2010 quando l’alpinista austriaco Christian Stangl ammette pubblicamente la sua menzogna. Scoppia lo scandalo e per il fortissimo skyrunner austriaco inizia un periodo molto buio. Casella “inciampa” nel caso Stangl, proprio nei giorni in cui sta preparando, per la televisione svizzera, un documentario sugli atleti che “a un certo punto della loro carriera hanno vissuto una crisi profonda”. I due si incontrano, e durante una lunga intervista, Stangl cerca di mettere a fuoco quelle ore drammatiche sfociate nella menzogna. “Salire non puoi, se lo fai muori, e se scendi la tua vita è finita in un altro senso, perché non è ammissibile fallire per tre anni di seguito sulla stessa montagna! Ero solo e avevo perso il senso della realtà”. Ma il suo, non è un tentativo di giustificarsi, piuttosto è una lucida autoanalisi, un tassello del lungo percorso che qualche anno più tardi lo riporterà, questa volta vittorioso (e con prove inconfutabili) sul K2.

Walter Bonatti, Greg Mortenson, Severino Casara, Cesare Maestri, Reinhold Messner, perfino Paccard e Balmat, Henriette d’Angeville e Marie Paradis, i conquistatori del Bianco, di entrambe i sessi…. Sono questi alcuni dei protagonisti di vicende incredibili, alcune molto note, altre quasi sconosciute ma ugualmente emblematiche. Una lettura divertente e coinvolgente, che stimola a riflettere sui motivi più intimi e personali che portano un individuo a mentire e sulle conseguenze che queste possono avere sulla vita dei protagonisti.

© La Stampa

Vai all’articolo originale LA STAMPA MONTAGNA

Scheda libro

Cover mario ombre DEFI 9.indd

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