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Il Giorno, 6 aprile 2016

Il libro di Carlo Silini
Quel fosco Ducato di Milano del ‘600 dove si rubavano le ragazze
di Emilio Magni

Due giorni a piedi per andare da Vimercate a Mendrisio: il tempo impiegato è giusto perché bisogna tener conto siamo in epoca di Ducato di Milano. Vimercate e Mendrisio erano in quei tempi da una parta e dall’altra del baliaggio svizzero dove ha trovato riparo il nobile Francesco Secco Borella. Costui è messo al bando dalla contea di Vimercate, con ragioni da vendere se si riscontrano le note storiografiche che Carlo Silini, giornalista svizzero del “Corriere del Ticino” (recentemente riconosciuto “Cronista elvetico dell’anno”) autore di “Il ladro di ragazze” (Gabriele Capelli Editore) ha posto in calce al romanzo. Francesco ne è protagonista occulto. Si può ben dire: pratico di negromanzia, usava sequestrare giovani contadine, “notevoli”, per utilizzare il termine delle richieste a un manipolo di temibili scherani, di cui poi era vano cercare le tracce.

Questo almeno secondo la leggenda cui “Il ladro di ragazze” dà consistenza attingendo a documenti della prima metà del 1600: con una adeguata operazione alchemica, nel romanzo si distillano dicerie il cui perpetuarsi è diventato materia prima per una ricostruzione microstorica tra l’attuale Canton Ticino e la Brianza di sempre, supporto attendibile – tra qualche nominativo desunto da antiche carte e una topografia precisa – di una trama dalla gittata ardita e potente. Un thriller storico, tra vittime predestinate che invece scampano, briganti e eminenze grigie, incauti connubi, altri amori e tanti delitti, giustizia privata e rese dei conti sovrumane. E preti e suore di un tempo prodigo di don abbondi e non necessariamente di monache di Monza. Come la Clara Francesca, progenie dei Secco Borella, di cui si sa che fu novizia al monastero di San Lorenzo a Vimercate. Nell’eminente bouquet di donne e madonne del romanzo si colloca giusto quando a Vimercate convergono, diversamente fuggiaschi da Mendrisio, la ragazza e il giovane uomo – fatalmente – i cui travagli amorosi sfidano l’oscuro Mago su una distanza, oltre tre lustri, che rende l’idea dell’estensione dell’altra sfida, quella letteraria di Carlo Silini.

Scheda libro

 

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