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L’Informatore – 5.02.2016

Libri / Una storia di straordinaria maternità nell’opera prima di Virginia Helbling

È un romanzo denso, pieno dei sentimenti di una giovane donna appena diventata madre, che si racconta in prima persona. Ma la felicità appare assai lontana; forse troppo per ciò che si potrebbe comunemente pensare a proposito della sorte di una coppia di buon livello culturale, nella cui vita, un giorno, compare una figlia. I gesti quotidiani, tipici e belli di due neogenitori non riescono a nascondere le ombre di un’unione che non funziona, di un rapporto scontato. Nei pensieri di questa donna contemporanea c’è la lotta tra il desiderio di mantenere la propria libertà personale e i doveri richiesti dal nuovo ruolo di madre.

Con il romanzo “Dove nascono le madri”, pubblicato da Capelli Editore, Virginia Helbling ha vinto il premio Studer/Ganz per la migliore opera prima. La storia non è banale e la narrazione è accurata.

Luganese, classe 1974, l’autrice è madre di sei figli. Ha studiato lettere e filosofia all’Università di Friburgo e ha lavorato come giornalista. La fondazione Studer/Ganz promuove la creazione letteraria nelle tre regioni linguistiche (solo da quest’anno anche nella Svizzera italiana); il premio per la migliore opera prima è rivolto ad autori esordienti di età inferiore ai 42 anni.

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