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invito alla presentazione

La GCE ha il piacere di invitarla alla presentazione del romanzo:

Il ladro di ragazze
di Carlo Silini

Martedì 12 maggio
Ore 20.30
Sala Consiglio comunale
Municipio di Mendrisio
via Municipio 13

Presentazione a cura di:
Mauro Rossi, giornalista
Carlo Silini

Carlo Silini, “Il ladro di ragazze”, 464 pp, Gabriele Capelli Editore, CHF 25,00.
Il libro esiste anche in versione elettronica e può essere scaricato da: Apple iBooks, Amazon, Kobo, Smashwords, Aldiko, Barnes&Noble, ecc.


Un’antica leggenda del Mendrisiotto narra di un non meglio precisato mago – padrone di un castello in una zona solitaria alle pendici del Monte San Giorgio (Cantone) – che con l’aiuto delle sue guardie rapisce giovani e povere ragazze nella pianura tra Mendrisio e Rancate. I vecchi raccontano di una grotta situata nel bosco dove le fanciulle venivano rinchiuse e rese vittime di un misterioso gioco magico.
Dietro questa storia lugubre alcuni storici del Mendrisiotto hanno creduto di ravvisare un fondo di verità: Nel 1603 un nobile del Ducato di Milano viene messo al bando per vari orribili reati e trova esilio, con i suoi sgherri, in un palazzotto di campagna tra Rancate e Riva san Vitale. Il palazzo esiste ancora e la gente del posto lo chiama il castello del mago di Cantone.

Anche la grotta esiste, il giornalista Carlo Silini l’ha visitata e fotografata e, armato di molta fantasia, ha fatto della leggenda un romanzo (“Il ladro di ragazze”, Gabriele Capelli Editore) che fa rivivere l’ambiente sociale, religioso e popolare dei baliaggi svizzeri a Sud delle Alpi e del Ducato di Milano nella prima metà del Seicento.

L’autore costruisce una vicenda incentrata su un gruppo di personaggi in parte inventati e in parte tratti dai documenti dell’epoca. In questo scenario si inserisce una grandiosa quanto ardita caccia all’uomo – disseminata di clamorosi errori giudiziari – che si intreccia con storie d’amore, omicidi, briganti, nobili e villani, tradimenti e vendette… tra orrore, passione e umorismo.

I protagonisti si muovono principalmente nel Mendrisiotto di inizio Seicento. Nonostante la trama sia per buona parte inventata, i fatti storici e la vita nel baliaggio sono fedelmente ricostruiti. La premessa di Silini parla chiaro: “Non possiamo dire che ogni riferimento a persone e a fatti realmente accaduti sia puramente casuale. Alcuni dei personaggi descritti sono realmente esistiti: ne abbiamo letto gli antichi atti di nascita o di morte (di solito violenta) negli archivi parrocchiali di Mendrisio. A loro si sono interessati nel passato storici svizzeri e italiani. Anche alcuni fatti eccezionali narrati nel romanzo sono documentati. Buona parte dei luoghi descritti esiste ancora. Inoltre, l’ambientazione storica è stata ricostruita nel dettaglio. Tuttavia, la storia raccontata in queste pagine è frutto di fantasia: la trama del racconto, così come i caratteri, i pensieri, e le vicende dei protagonisti sono state inventate”.


Carlo Silini
Nato a Mendrisio nel 1965, laureato in teologia a Friburgo nel 1989, sposato, un figlio. Editorialista e giornalista responsabile delle pagine di Primo Piano del Corriere del Ticino.
Sul piano locale ha curato reportages e inchieste sociali e culturali.
Nel 1999 ha firmato con Giovanni Vigo il saggio “Dal mille al futuro”, ed. San Giorgio.
Nel 2005 ha vinto il premio di “giornalista svizzero dell’anno” per la Svizzera italiana, attribuito dalla rivista Schweizer Journalist.
Nel 2015 ha vinto lo “Swiss Press Awards”, il più importante premio svizzero di giornalismo.


Pubblicazione sostenuta dalla Fondazione svizzera per la cultura Pro Helvetia e dal contributo finanziario del Cantone Ticino derivante dal sussidio federale per la promozione della cultura italiana.


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